Pensioni, licenziamenti, patrimoniale… in arrivo manovra sulla manovra

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Vedrà  la luce oggi o al massimo la prossima settimana il decreto che serve ad anticipare il pareggio di bilancio per far fronte alla crisi che ieri Tremonti ha detto “sta prendendo strade nuove”. Oltre ai provvedimenti già  previsti ne verranno vagliati degli altri che solo erano impensabili qualche tempo fa. Alcuni sono “suggeriti” dalla Banca Centrale Europea, come licenziamenti più facili e tagli degli stipendi degli statali.


Commenti della gente comune? “Ma questi si drogano? Altro che Vasco. Potrebbe capitare di festeggiare il Natale il 22 o il 29 dicembre”

PENSIONI
Si pensa di intervenire nuovamente sulle pensioni di anzianità . Allo studio un innalzamento dell'età  minima a 60 o 62 anni.
Possibile anticipo già  dal 2012 dell'innalzamento dell'età  pensionabile delle donne a 65 anni.
Al vaglio anche entrata in vigore immediata della regola che aggancia età  pensionabile alle aspettative di vita.

STIPENDI STATALI
E' un punto su cui insiste molto la BCE: il taglio degli stipendi per i dipendenti pubblici.
Al momento però il ministro Tremonti non lo ha approvato.

LICENZIAMENTI
Un altro punto su cui insiste la BCE. Secondo la Banca Centrale Europea bisogna dotare le strutture del diritto a licenziare. In cambio va previsto un più facile ricollocamento sul mercato del lavoro.

FESTIVITA'
Tutte le feste dell'anno vanno accorpate alle domeniche.

TAGLI LINEARI
Sono ancora in discussione e riguardano la spesa pubblica statale e gli enti locali.

LIBERALIZZAZIONI E PRIVATIZZAZIONI
Tutto verrà  liberalizzato. Completa privatizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA'
Non c'è ancora nessuna decisione in merito. Un'ipotesi potrebbe essere un contributo tra il 5 e il 10% per tutti i redditi, pubblici e privati, sopra i 90.000 euro.

COSTI DELLA POLITICA
Al momento nessuna proposta concreta sulla sua riduzione.

[12 agosto 2011]

Sergio Dal Bon

Riproduzione Riservata.

 

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