prof miti ortopedia ospedale dell'angelo

Un carico di lavoro ingente, su due fronti: la cura delle fratture degli anziani, e gli interventi a seguito di incidenti occorsi alle persone adulte. Il Reparto di Ortopedia dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre è una grande fabbrica di ricostruzione, che eccelle nel Veneto per la quantità delle operazioni effettuate e per la qualità degli interventi.

Due generazioni, due tipologie di intervento. Il Reparto è particolarmente impegnato da due diversi tipi di patologie: dei più di 1200 interventi importanti operati nel 2013 – almeno tre ogni giorno di media, senza contare quelli di minore rilevanza – il 51% riguardano persone sopra i 65 anni, mentre un’altra porzione quasi equivalente, il 43%, riguarda adulti in età da lavoro (tra i 25 e i 64 anni). Due grandi ambiti di intervento, quindi: da una parte persone anziane o comunque fuori dall’attività lavorativa, vittime quindi di patologie degenerative o di incidenti domestici; dall’altra uomini e donne nel pieno della loro vita attiva, che subiscono quindi per lo più incidenti o traumi sul lavoro. “Diverse le due grandi fasce d’età, e diversi gli approcci dei medici del Reparto – spiega il Primario, dottor Andrea Miti –: di norma infatti i pazienti giovani si trattano con viti e placche, utilizzando materiali comunque compatibili con TAC e Risonanza magnetica, in particolare il titanio; operando sull’anziano, invece, in caso di frattura si interviene con l’impianto di una protesi, in quanto in molti casi l’osteoporosi in corso non consente a viti e placche una sufficiente garanzia di tenuta”.

Anche le “revisioni delle protesi”. Quello delle protesi, quindi, è un settore in grande espansione, su cui l’Ortopedia di Mestre è in prima linea: vengono eseguiti tutti gli interventi più complessi, dal politrauma alle fratture del femore e dell’omero, dalla frattura del bacino fino a quelle articolari complesse. Si impiantano protesi d’anca, spalla, ginocchio e gomito. E i numeri sono eloquenti: a Mestre vengono impiantate da 12 a 18 protesi di gomito all’anno. E poiché le protesi non hanno una durata eterna, l’équipe del dottor Miti pratica anche le “revisioni di protesi”, un tipo di intervento molto complesso, più complesso dell’impianto, che pochissimi centri nazionali fanno. L’Ortopedia di Mestre eccelle quindi in qualità e quantità: centro di riferimento regionale per quanto riguarda la cura del gomito, trattato a 360 gradi grazie alla professionalità, alla casistica, alla tecnologia a disposizione, sciorina numeri complessivi di grande rilevanza: al 2008 l’équipe di Andrea Miti ha eseguito più di 800 interventi alla spalla, più di 500 interventi sul gomito e più di 2200 interventi sull’arto superiore.

Femore: operati anche di sabato e di domenica. L’Ortopedia di Mestre è infine in linea con le indicazioni regionali per quanto riguarda le attese per le fratture del femore sugli over 65: si interviene entro due giorni, spiega il Direttore Genertale dell’Ulss 12, Giuseppe Dal Ben, come richiesto dalla Regione Veneto, grazie ad una riorganizzazione delle sale operatorie: alcuni interventi che prima venivano effettuati di giorno, come le fratture delle caviglie, sono stati spostati di notte per lasciare spazio di giorno ad altre operazioni ortopediche. Inoltre gli interventi sulle fratture di femore ora vengono eseguiti anche di sabato e domenica.

Nella foto: il dottor Andrea Miti (al centro) con alcuni membri della sua équipe


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  1. Eccone l’elenco CLINICHE CHE USANO LE CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI PER CURARE ARTROSI ARTICOLAZIONI .

    1) A. O. “San Gerardo“ MONZA
    2) Areta International GERENZANO (VA)
    3) Istituto Neurologico “Carlo Besta” UPTC MILANO
    4) O. S. Maria Di Terni Cell Factory TERNI
    5) Istituti Ortopedici Rizzoli BOLOGNA
    6) Ospedale Maggiore Policlinico di Milano “Cell Factory
    7) Molmed S.p.A MILANO
    8) Fidia Advanced Biopolymers Srl ABANO TERME (PD)
    9) Ospedali Riuniti di Bergamo A.O. Lab. Terapia Cellulare e Genica BERGAMO
    10) Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia MODENA
    11) FaBioCell ROM

  2. Mi riferisco all’articolo apparso nella Nuova di domenica 13 dicembre2015, relativo all’intervento eccezionale per ricostruire un gomito . L’intervento guidato dall’èquipe del primario Dott. Andrea Miti . Io 8 anni fa a seguito di un banale incidente mi sono ritrovata con il gomito completamente in frantumi. Il Dott, Miti era appena arrivato nel vecchio reparto di Ortopedia del vecchio Ospedale Umberto 1. Premetto che io insegnavo Pittura presso il Liceo Artistico di Venezia e la diagnosi che mi era stata diagnosticata dall’equipe era ” Prof; Luisa Boldrin si dimentichi di avere il braccio destro…… Mi ritengo quasi miracolata . Se non ci fosse stato il Dott. Miti che non era certo di rimanere all’Ospedale di Mestre, il quale ‘mi ha detto testuali parole ” non so se resterò a Mestre io studierò il suo caso ma deve avere pazienza… Sono stata operata dal Dot, Miti , mi ha detto subito che il percorso operativo da Lui programmato aveva dovuto subire dei mutamenti …Il percorso riabilitatvo è stato lungo ma incoraggiata dl Dott, Miti non ho desistito anche se il fisioterapista mi aveva consigliato di mollare. Ora ho terminato l’insegnamento ma ho continuato la mia attività artistica , recentemente ho realizzato una importante personale presso il Modern Art Museum Ca’ LA ghironda Bologna . Quindi ringrazio il Dott. Andrea Miti che mi ha operato nell’incognita e sarei felice di realizzare la Mostra’I Giardini della fantasia ‘ nel suo reparto

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