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martedì 28 Settembre 2021

Orario cadenzato treni: miglioramenti ma non diminuiscono le proteste

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Entro oggi la Regione cercherà di dare una risposta concreta ai tanti cittadini e sindaci che in queste settimane si sono lamentati con manifestazioni pubbliche riguardo ai disagi che comporterebbe il famoso orario cadenzato dei treni (dal 15 dicembre) che interesserà i pendolari.

Venerdì scorso ventidue sindaci della provincia hanno scritto all’Assessore regionale della Mobilità, Renato Chisso chiedendo dei chiarimenti, in parte, arrivati ieri.

É stato lo stesso Assessore a rispondere: “Siamo impegnati a trovare le soluzioni alle nuove criticità di un orario cadenzato che comunque metterà a disposizione più servizi, più convogli e più posti a sedere. Per questo manteniamo aperto il confronto a 360 gradi con Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, in modo da dare ulteriori risposte a mano a mano che si rendano libere le tracce che servono ai nostri utenti, ma soprattutto rimane aperto il confronto con i passeggeri, dai quali attendiamo suggerimenti veri e concreti.”

Per poter parlare e suggerire le soluzioni migliori, Chisso ha messo a disposizione dei pendolari un numero verde e un indirizzo di posta elettronica (nuovorariocadenzato@venetotreni.it).

Vi sono già però delle certezze. É stato aggiunto il treno delle 7.44 da Portogruaro per Venezia e il Trieste centrale delle 5.26; sulla tratta Treviso – Portogruaro, è stato inserito il treno che parte da Treviso alle 18.05 e arriva a Portogruaro alle 19.47.

Il sindaco di Quarto d’Altino, Silvia Conte esprime il proprio pensiero, rimanendo fiduciosa: “Spiace che la Regione si trovi a lavorare ora quando questi elementi erano già stati forniti, apprezziamo lo sforzo, ma è del tutto insufficiente. Dal momento che l’assessore ci ha assicurato che fino a domani sono possibili migliorie, noi speriamo che proseguano e attendiamo con fiducia.”

Insoddisfatta di quanto fatto finora però, afferma: “È apprezzabile il tentativo ma non basta, perché è orientato a dare risposte a chi viene da Trieste più che ai nostri pendolari. Ad esempio, il rientro da Venezia per Trieste di mezzanotte non è stato ripristinato. È stata tamponata la tratta per chi viene da Trieste che può prendere la Freccia a Mestre, ma per tornare ci si deve sempre munire di auto.”

Nel frattempo i sindacati Filt, Fit, Uilt, Fast e Orsa friulani, oggi hanno deciso di indire uno sciopero del personale, mentre i sindacati autonomi di base dei ferrovieri del Veneto (Orsa) mantengono lo sciopero programmato per il 16 dicembre, giorno di entrata in vigore dell’orario cadenzato.

Alice Bianco

[09/12/2013]

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