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mercoledì 04 Agosto 2021

Ora Mondiali e calciomercato, caro Campionato ci vediamo a settembre

HomeCalcio,facciamo il punto. Di Mattia CagalliOra Mondiali e calciomercato, caro Campionato ci vediamo a settembre

Ora Mondiali e calciomercato

Il campionato è finalmente finito, anche l’ultimo responso è stato decretato; Parma in Euro League Irpef permettendo.

Ora ci resta la Nazionale e il calciomercato, a ravvivare il primo argomento ci pensa Prandelli con le sue esclusioni e dichiarazioni. Prima esclude Toni e Girardino sostenendo che sono attaccanti vecchio stampo, poi non funzionali al suo gioco. Successivamente liquida Criscito, sostenendo di non lasciare a casa uno come Cabrini o Maldini e poi si scusa.

Difende Balotelli e lo convoca nonostante tutto, insomma come a dire che per Mario lo stato di forma e il comportamento non contano. Come sono totalmente ininfluenti per Chiellini della Juventus le gomitate agli avversari.

Insomma, siamo di fronte al famoso “codice etico” all’italiana, applicato come e quando fa comodo e soprattutto solo nei confronti di alcuni.

Ormai però manca poco all’inizio dell’evento e quando verrà battuto il calcio d’inizio della prima partita, tutto verrà dimenticato. Perché in fondo queste sono le regole, se tutto va bene ci si dimentica, se va male si rincara la dose. Staremo a vedere, il CT è certo che la sua squadra sia fatta per arrivare fino in fondo. Glielo auguro.

Nel frattempo il Calciomercato sta prendendo piede e le trattative vere o presunte, riempiono le pagine dei giornali e del web. Non importa che più della metà di queste siano inventate, l’importante è parlarne.

Allora vediamo di cosa necessitano le principali squadre del nostro campionato, per rendersi più competitive in Italia e soprattutto in Europa: la Juventus detentrice dello scudetto dei record, sulla carta non avrebbe bisogno di nulla ma in realtà per poter impensierire davvero i grandi club europei, dovrebbe lavorare e molto.

Il problema maggiore dei bianconeri sono i panchinari, Conte infatti non ha a disposizione dei grandi sostituti alla formazione titolare. Non è un caso che ogni qualvolta giocasse con la difesa non titolare, incassasse goals e faticasse non poco a portare a casa il risultato.

Non c’è nulla da fare, per fare una grande squadra e soprattutto vincente ci vuole almeno un grande difensore. La Vecchia Signora invece, dispone di buoni difensori ma i Cannavaro o Nesta, sono altra cosa.

Quale possa essere il giocatore indicato, non è di facile localizzazione ma per fare mercato è quasi certa una cessione eccellente e Pogba è il nome più gettonato.

Alla Roma serve invece un vero sostituto di Totti, perché nonostante l’età del capitano, quando manca si spegne la luce.

Inoltre un vero attaccante da vento goals non sarebbe male, perché è vero che il gioco di Garcia porta tutti a rete ma gente come Gervinho sbaglia troppo. L’allenatore ha chiesto rinforzi e a ragione, per affrontare due competizioni servono i rincalzi e anche i giallorossi non ne hanno all’altezza.

Discorso analogo per la formazione di Benitez, il Napoli non dispone di una difesa all’altezza dell’Europa e nemmeno l’uomo fidato dell’allenatore spagnolo Pepe Reina è una garanzia.

De Laurentis si occupa troppo del bel gioco, non nomi importanti (e belle sorprese), dalla metà campo in avanti ma ha completamente trascurato la linea dei difensori. La stessa cessione di Paolo Cannavaro è stata affrettata, possibile non si potessero appianare le discussioni e i problemi con l’ex capitano per il bene della squadra?

Quello che Benitez non ha capito è che in una squadra italiana, per vincere servono elementi italiani. La Juventus insegna. Mentre lui sembra affetto da esterofilia, forse per la sua esperienza internazionale.

Una ultima analisi la merita il Milan che ha come primo problema (che si stanno creando), da risolvere ha l’allenatore. Per qualche ragione sembra che Clarence Seedorf non possa affrontare un’altra stagione in panchina.

Da chiedersi il perché, dato che dal suo arrivo i rossoneri hanno conquistato 35 punti e si sarebbero trovati in zona Champions League. E’ vero che è stato eliminato dalla coppa e non ha raggiunto un piazzamento Europeo ma con la rosa a disposizione ha compiuto un miracolo.

Questa è una squadra da rifondare e le parole dell’olandese per quanto dolorose sono la pura verità; quasi nessuno dei giocatori in rosa è da Milan.

Galliani o chi farà il mercato questa estate, avrà molto lavoro da fare e questa volta gli svincolati e i giocatori a fine carriera non possono bastare

Mattia Cagalli

[21/05/2014]

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