need for speed

Dal videogioco che ci ha fatto consumare per anni i nostri pollici sul controller, arriva nelle nostre sale ‘Need for Speed’, diretto dall’attento Scott Waugh, un divertissement ricco di adrenalina, con una storia che coinvolge e un cast che funziona.

La vita di Tobey Marshall (Aaron Paul) si capovolge quando, dopo una corsa clandestina, viene incastrato per un crimine che non ha commesso, finendo così dietro le sbarre. Nei due anni che passa in prigione ha in mente solo una cosa: vendicarsi. Così, una volta fuori, decide che non esistono limiti da superare per partecipare al De Leon, pur di far mangiare la polvere a Dino (Dominic Cooper).
Roboante, enfatico, fragoroso ‘fratello’ del più conosciuto Fast & Furious, ma sicuramente con qualcosa di più.

Prima di tutto un regista interessantissimo come Waugh che aveva già dimostrato a tutti di che pasta era fatto con il stupefacente ‘Act of Valor’ e poi un cast vincente, che ha la sua punta di diamante nella coppia Aaron Paul-Imogen Poots.

L’attenzione al dettaglio nelle corse, le soggettive che trascinano lo stesso spettatore a sentire i motori rombare dentro e a vedere la polvere che si alza dalla strada, portano questo ‘Need for Speed’ ad un livello superiore rispetto ai film di genere.

Certo la sceneggiatura può essere considerata a tratti fragile, forse già vista, ma la caraterizzazione dei personaggi unita ad una messa in scena di buon livello con un’azione che coinvolge e trascina all’interno della pellicola stessa, facendo dimenticare completamente lo spettatore di essere in una sala cinematografica, fanno dimenticare tutti gli errori e le dimenticanze che si possono trovare qua e là.

Si corre accanto a Tobey sia sulla strada che nella sua vita, si provano i suoi sentimenti, il suo dolore e tangibile, fuoriesce dallo schermo oltrepassando il 3D per depositarsi sulla nostra pelle con un climax crescente, che fa scorrere l’adrenalina anche nelle nostre vene.

Grazie ad un’impostazione visiva degna di nota, Waugh ci regala una pellicola accattivante che più di tutte le altre colpisce proprio per l’affetto che si finisce per provare per i personaggi e, in particolare, per la coppia Tobey-Julia.

Aaron Paul e Imogen Poots, infatti, hanno una chimica micidiale, che tiene il ritmo dei cavalli che girano dentro al motore, giocando su momenti romantici e fulminanti azioni e battute.

Un divertissement che corre su strada a 300 km/h e che fa, inaspettatamente, battere il cuore, un po’ per l’adrenalina, un po’ per le emozioni che Waugh riesce a mescolarci in mezzo giocando sui sentimenti sì della vendetta, ma anche e soprattutto della lealtà, dell’onore, dell’amicizia e dell’amore.

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