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Questa sera si chiude un capitolo importante per la gestione della salvaguardia di Venezia e della sua laguna. Con una decisione del Consiglio dei Ministri, le competenze del Commissario straordinario per il Mose passano ufficialmente alla neonata Autorità per la laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque.
L’istituzione della nuova Autorità segna il termine dell’incarico di Elisabetta Spitz, che lascia così la guida del progetto Mose. Una svolta che punta a riorganizzare le attività di tutela della laguna veneziana, concentrando risorse e funzioni in un ente unico.
Il Presidente della nuova Autorità avrà anche ampie facoltà nella gestione operativa, con la possibilità di assegnare incarichi dirigenziali in deroga alle normative attuali, fino al 50% delle posizioni disponibili. L’obiettivo dichiarato è garantire una partenza rapida ed efficiente per le attività.
La decisione arriva in un momento cruciale per la città lagunare, sempre più sotto pressione per le sfide legate al cambiamento climatico e all’innalzamento del livello del mare. Venezia, simbolo mondiale di bellezza e fragilità, si affida ora a un nuovo modello di governance per affrontare le prossime sfide.
L’attenzione è ora rivolta ai primi passi dell’Autorità della Laguna, chiamata a dimostrare efficacia e trasparenza nella gestione di un sistema tanto complesso quanto fondamentale per il futuro della città e del suo ecosistema unico.
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