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Minacciato con un coltello mentre porta il figlio a scuola, la polizia al telefono sente tutto ma l’aggressore non smette

La paura corre tra le chat dei genitori: “State attenti, un uomo con un coltello ha minacciato un papà davanti all’asilo”. Siamo a Mestre, nel cuore della città, martedì mattina. Cosa stava succedendo mentre la giornata iniziava con la consueta frenesia dell’ingresso a scuola?Tutto inizia ieri mattina tra le 8 e le 8 e 30 […]

La paura corre tra le chat dei genitori: “State attenti, un uomo con un coltello ha minacciato un papà davanti all’asilo”. Siamo a Mestre, nel cuore della città, martedì mattina. Cosa stava succedendo mentre la giornata iniziava con la consueta frenesia dell’ingresso a scuola?
Tutto inizia ieri mattina tra le 8 e le 8 e 30 in via Aleardi, in una situazione “normale”, quella in cui un genitore tiene la mano del proprio bambino e lo accompagna verso la porta della scuola. In un attimo la situazione si è avvolta da tensione quando un papà che accompagnava il figlio è stato improvvisamente avvicinato da uno sconosciuto armato di coltello che, con tono aggressivo, gli ha intimato: “Dammi i soldi”.

Nonostante lo shock, il papà ha avuto la prontezza di reagire: ha spinto via l’aggressore e ha preso il telefono per chiamare la polizia. Ma l’incubo non era finito. L’uomo, descritto come giovane e di origine straniera, ha deciso di non desistere, così è tornato indietro pochi minuti dopo, mentre il genitore era ancora in linea con gli agenti, e a quel punto si è prodotta una scena surreale: nuove minacce, nuove richieste di denaro, mentre dall’altro capo del telefono la voce della centrale sentiva tutto, cercando di tranquillizzare il papà mentre una volante si precipitava sul posto.

L’aggressore si è poi dato alla fuga verso Corso del Popolo, facendo perdere le sue tracce. Ma il terrore è rimasto. Non solo in quel papà visibilmente scosso, ma in tutta la comunità. In pochi minuti, il suo messaggio ha fatto il giro delle chat dei genitori: “Fate attenzione, c’è un uomo armato che gira tra le scuole”.

L’arrivo della polizia è stato immediato. Gli agenti hanno raccolto testimonianze, visionato i video registrati da chi era nei paraggi e avviato la caccia all’uomo. Ma il senso di agitazione e insicurezza è rimasto palpabile.

E, come se non bastasse, nel pomeriggio la tensione è tornata a salire. Poco distante, in via Cappuccina, nei pressi dell’Istituto Giulio Cesare, un altro episodio ha turbato la tranquillità: uno spacciatore ha tentato di sfuggire a un controllo rifugiandosi dentro un negozio aperto, tra i clienti attoniti. Ancora una volta, a pochi metri da una scuola, ancora una volta sotto gli occhi dei bambini.

“La situazione è fuori controllo”, scrivono nelle chat dei gruppi di genitori. C’è rabbia, c’è paura. Ma c’è anche determinazione: quella di una comunità che non vuole rassegnarsi al silenzio, che chiede sicurezza, presenza, attenzione. Le forze dell’ordine garantiscono presenza e vigilanza, ma una buona parte della città è sospesa in un clima di tensione. Perché la situazione peggiora se si deve avere paura anche nel momento in cui accompagni tuo figlio a scuola.

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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Notizia come tante altre…
    Avrebbe fatto notizia se, a impugnare il coltello,fosse stato un signore di mezza età. Profumato e dal fare dignitoso. Distinto da un portamento elegante, da una giacca e una cravatta, che improvvisamente uscito di senno si smarca dal dedicarsi allo stesso onesto mestiere, ossia coltivare sapientemente i fertili paradisi fiscali in terra per permettersi ville, case, seconde case, patrimoni immobiliari, Suv, Yacht e Jet, e si ritrovasse a viver come “bruti e non piu’ per seguire virtute e conoscenza”.

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