Il Milan apre il weekend di calcio e chiude le storie su Balotelli e il ping pong

ultimo aggiornamento: 08/03/2014 ore 12:57

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Forse il torneo sarà un po’ meno interessante, ma l’attesa per il campionato è sempre fremente. In questo weekend la ventisettesima giornata di serie A propone incontri interessanti e cruciali per i verdetti definitivi, compresi quelli per la corsa alla zona Champions perché mette di fronte tra loro le prime quattro della classifica.

Il Milan scende in campo alle ore 18, oggi: sabato, allo stadio Friuli contro l’Udinese, ferita, arrabbiata e mandata in castigo con un ritiro punitivo dai Pozzo.
Seedorf ha le idee chiare come al solito: «I risultati arrivano attraverso il gioco».

L’olandese gioca al risparmio pensando alla sfida di martedì con l’Atletico Madrid, quinsi, almeno inizialmente, dovrebbe partire senza Kakà e Balotelli, entrambi in panchina. Honda dovrebbe giocare titolare sulla linea dei trequartisti dietro Pazzini. Torna titolare Robinho.

Juventus e Fiorentina è il Big match e viene presentato a colazione domenica mttina. Fantastico: sarà il primo round tra due squadre che si sfideranno tre volte in undici giorni. E’ vero che i viola sono l’unica squadra ad aver battuto i bianconeri, ma è stato proprio dopo quella partita, dopo aver perso in maniera rocambolesca a Firenze, che la Juve ha ritrovato se stessa e adesso è una corazzata formidabile e apparentemente imbattibile.

La Juventus cerca la quattordicesima vittoria consecutiva allo stadium per agguantare il record del Torino di Pulici e Graziani, con Radice in panchina, della stagione ’75-76. La Juve, senza lo squalificato Pirlo, giocherà con i migliori: Marchisio regista, Pogba e Vidal interni, lo scatenato Tevez (con Llorente) in attacco. La Fiorentina, una vittoria nelle ultime sei gare, è un po’ in difficoltà, ma rispetto al passo falso casalingo con la Lazio recupera Pizarro a centrocampo.

Inter Torino a San Siro, domenica ore 15, vale tantissimo in chiave Europa League ma anche in chiave salvezza. Sarà la sfida tra squadre senza difese e allenatori molto bravi tatticamente. Mazzarri confermerà Icardi accanto a Palacio e rilancerà Hernanes.
Ventura ha recuperato Moretti a tempo di record, arretrerà Darmian sulla linea della difesa (a tre) e punterà forte sui gemelli, Cerci e Immobile.
Al Toro conviene cercare di confermare la tendenza che lo vuole (a parte il derby) in trasferta va meglio che in casa.

Parma-Verona è un’altra sfida con vista sull’Europa: gli emiliani stanno meglio, ma i veronesi recuperano Toni al centro dell’attacco e hanno mostrato di saper tirare fuori le unghie nei momenti di difficoltà.

Napoli-Roma, posticipo da far tremare i muri. Domenica sera l’ultimo treno per i giallorossi in chiave scudetto, una delle ultime per i partenopei in chiave secondo posto. Benitez non rinuncerà a Higuain, il suo campione e il suo talismano. Garcia, invece, recupererà Totti al massimo per la panchina e vorrà provare a vendicare la dura sconfitta rimediata in coppa.

Il apre le ostilità, come detto, e Seedorf è convinto di aver ben allenato i suoi «a restare concentrati partita per partita», quindi sull’Udinese reduce da una settimana di ritiro e non già sull’Atletico Madrid: molte scelte di formazione hanno tenuto conto dei test sulla condizione dei giocatori.

Mario Balotelli a Udine andrà in panchina. La cura del ping pong gli ha permesso di allenarsi ieri col gruppo, di essere convocato, ma dal primo minuto giocherà, per la terza partita di fila, Giampaolo Pazzini. Mario sarà preservato per la sfida di martedì, così come Kakà e Taarabt che dovrebbero riposare.

Dalla storia del ping pong e della spalla k.o. «chissenefrega» dice Seedorf. In realtà era la società a trovarsi un po’ in imbarazzo per la foto al tavolo da ping pong postata dall’attaccante su Twitter, dal momento che aveva la spalla destra infortunata.

«Ma magari poteva aiutarlo muovere il braccio, voi siete medici? — suggerisce un’interpretazione interessante Seedorf. «Non sono qui per dire come i giocatori devono usare i mezzi di comunicazione, per questioni legali non è possibile limitare l’uso dei social network. Quella è una responsabilità di Mario — continua l’allenatore —. Ma è davvero triste che in Italia questa sia una notizia, per me è una cosa banale che voi dovreste evitare. Mario ha fatto sei ore di trattamento e si è allenato bene. Capirei se avesse danneggiato il suo recupero, ma non è successo. La società innervosita? Non so, sarà stata infastidita perché voi avete scritto».

Roberto Dal Maschio

[08/03/2014]

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