Michael Jackson è morto a causa dell'incompetenza di Conrad Murray

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DAGLI USA/Michael Jackson è morto a causa dell'incompetenza di Conrad Murray. Ci sono volute sei settimane di udienze, circa cinquanta testimonianze e un processo che, a tratti, è stato straziante dal punto di vista umano. Conrad Murray, alla fine, é stato giudicato colpevole all'unanimità  dalla giuria popolare. Si può dire quindi ora che è stato lui a causare la morte del più grande artista del Pop dei nostri tempi iniettandogli la sostanza che non avrebbe dovuto, causandone il decesso.Conrad Murray alla fine dell'ultima udienza è stato ammanettato ed accompagnato direttamente nella sua cella. Il giudice ha infatti ritenuto di non concedere la libertà  su cauzione ed ora il medico dovrà  attenderne la decisione che stabilirà  la condanna alla sua detenzione. La pena massima per questo tipo di reato prevede fino a quattro anni di carcere.

Alla fine, i dodici giurati hanno confermato in pieno la tesi del pubblico ministero David Walgren che, durante l'arringa conclusiva, aveva sostenuto come il medico avesse agito in maniera negligente, somministrando a Michael Jackson un rimedio che si usa nelle sale operatorie, per la cui somministrazione occorre essere all'interno di un ospedale.

La testimonianza decisiva è stata fornita dal medico legale, Christopher Rogers, che ha effettuato l'autopsia. Egli ha affermato con certezza che Michael Jackson non potrebbe aver preso il propofol da solo nei due minuti in cui Conrad Murray ha dichiarato di 'essere andato in bagno'.
Il 'coroner' ha inoltre testimoniato che il medico assunto come 'personale' da Michael non aveva le informazioni necessarie sul farmaco per poterne decidere la dose adatta senza pericolo.
Infine, il medico legale ha sostenuto che Michael Jackson era in uno stato di buona salute quando è sopraggiunto il decesso, precisando che il suo stato di forma era migliore di quello di tante persone della sua età : non vi erano tracce di colesterolo o segni di grasso nelle arterie che portano al cuore.

Giustizia, se tale si può chiamare, è fatta?

[08 novembre 2011]

Paolo Pradolin
[paolo.pradolin@lavocedivenezia.it]

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