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A maggio abbiamo lanciato la nostra petizione di sensibilizzazione per la ristorazione scolastica proponendo un appalto verde. I nostri obiettivi erano noti all’amministrazione precedente, sono noti alla stampa e sono stati comunicati anche al Commissario al quale è sta indirizzata la petizione.

In sole 3 settimane 3720 cittadini hanno appoggiato la nostra petizione e hanno firmato per questa proposta di miglioramento del servizio: segno che l’utenza sente la necessità di operare dei cambiamenti e la cittadinanza è sensibile agli aspetti ambientali e di sviluppo economico da noi proposti.

La risposta dell’amministrazione comunale si è limitata a farci notare che la raccolta firme non è conforme al Regolamento per gli istituti di partecipazione.
In pratica manca l’autenticazione di tre firme fra i promotori e soprattutto mancano nei fogli firma il luogo e la data di nascita dei cittadini firmatari e la loro iscrizione nelle liste elettorali.

Ci sembra veramente assurdo non ascoltare 3720 portatori di interesse solo perché manca la loro data di nascita che è comunque recuperabile grazie al numero del documento di identità apposto accanto alla loro firma.

Leggendo il regolamento poi abbiamo capito che basterebbero 75 firme raccolte secondo le indicazioni per promuovere la nostra petizione. Ci sembra ridicolo, paradossale e anche dispendioso dal punto di vista amministrativo che il comune concentri i propri sforzi nel redigere e far rispettare regolamenti anziché adoperarsi nell’analisi effettiva del servizio e nell’ascolto dei cittadini e dei fruitori che chiedono di rinnovare dal punto di vista qualitativo il servizio.

A noi sembra un modo per affossare e stroncare ogni forma di cittadinanza attiva attraverso la burocrazia.

Ci preme anche dire che stiamo attendendo che il Commissario o un suo Delegato ci riceva proprio per discutere dell’appalto che scade a fine agosto che chiediamo non venga rinnovato per tre anni.

Purtroppo nemmeno il Direttore Dott. Ceselin ci ha concesso appuntamenti, nemmeno telefonici e quindi in mancanza di incontri con il Commissario stiamo pensando di andare a bussare anche alla porta Direttore Generale.
Non vorremmo che i tagli che si stanno operando per sanare il bilancio vadano a discapito anche della ristorazione scolastica per la quale contribuiamo versando buona parte dei costi attraverso il ticket.

In attesa che l’Amministrazione Comunale ci riceva e soprattutto si attivi chiediamo quindi ascolto, risposte e la rimozione di ogni ostacolo amministrativo e burocratico affinché i cittadini siano ascoltati e presi in considerazione.

Il gruppo promotore della petizione e i genitori del Comitato Tecnico Permanente e dei Comitati Mensa

Riproduzione Riservata.

 

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