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martedì 03 Agosto 2021

Maltempo in Veneto, il pericolo fiumi

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maltempo in veneto piena del bacchiglione

Le previsioni del tempo del Veneto sembrano dare piccoli spiragli di tregua, pur parlano ancora di rovesci sparsi.
«the Big Snow», la tempesta di neve e acqua che imperversa da giovedì scorso è la perturbazione che ha fatto i danni maggiori finora.

Intanto è tornata la luce nelle ultime 3541 abitazioni bellunesi rimaste al buio fino a domenica, e si verifica un rallentamento momentaneo delle nevicate in montagna.

I fiumi sono tenuti sempre sotto stretto controllo. Valori alti e preoccupanti: il Bacchiglione (ha raggiunto 5,30 metri, poi scesi a 4,70), Retrone (3 metri e 65 centimetri) e Livenza (6,80 metri) in testa, ma anche Bisatto e Fratta Gorzone, tutti al livello di guardia e tracimati in alcuni tratti.

Sorvegliata speciale la provincia di Vicenza, dove il Retrone è esondato (con l’Astichello) in più parti, mandando sott’acqua varie aree del capoluogo, come la zona stadio (garage e interrati sommersi), il quartiere Sant’Agostino (chiuse l’elementare «Arnaldi» e la materna «Molino», che oggi trasferiranno le lezioni in altri istituti), e via Fusinato, dove due famglie sono rimaste bloccate da 80 centimetri di pioggia accumulati nel vano d’entrata.

Allarme pure in provincia, con il lago di Fimon tracimato: il sindaco di Arcugnano, Paolo Gozzi, denuncia che l’acqua in alcuni punti arriva davanti alle case. Caldogno è in pre-allarme, Lerino resta col fiato sospeso, anche perchè le previsioni indicano per oggi un peggioramento del meteo e precipitazioni almeno fino a venerdì.

A rischio evacuazione anche i degenti dell’ospedale e della casa di riposo di Motta di Livenza, per il livello del Livenza. In ansia anche il sindaco di Meduna, che chiede l’ulteriore supporto di uomini e mezzi, assegnati per ora a Preganziol, raggiunto da 30 Lagunari di Venezia, impiegati per rinforzare gli argini del Dosson, e dagli uomini dell’ottavo Reggimento Genio Paracadutisti di Legnago, giunti con pompe idrovore e mezzi tattici.

Nel Padovano la situazione non è migliore. San Giorgio in Bosco lamenta numerosi garage pieni d’acqua. Come Padova ovest, in particolare nella zona industriale tra Rubano e Selvazzano, Este e Battaglia Terme, per il massimo storico raggiunto dal Bisatto.

Massima attenzione al Veneto orientale: chiuse le scuole a San Stino di Livenza ed evacuate venti abitazioni vicine ai corsi d’acqua. Il Fosson è esondato e oltre cento persone, tra vigili del fuoco, Genio, Protezione civile, Polstrada e Autovie Venete hanno cercato di circoscrivere l’esondazione del canale.

Redazione

[04/02/2014]

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