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Luglio bollente, ma non solo per il caldo: 18 milioni di turisti in arrivo

I veneziani, già provati dal turismo asfissiante, commentano: “Poveri noi…”. Perché? Perché mentre l’estate inizia a farsi sentire con l’anticiclone africano Minosse che fa aumentare le temperature in tutta Italia, un ciclone è all’orizzonte, ma a prescindere dalla situazione climatica. Si tratta dell’ “altro” argomento caldo di luglio: l’Istituto Demoskopika ha anticipato all’ANSA che ci […]

I veneziani, già provati dal turismo asfissiante, commentano: “Poveri noi…”. Perché? Perché mentre l’estate inizia a farsi sentire con l’anticiclone africano Minosse che fa aumentare le temperature in tutta Italia, un ciclone è all’orizzonte, ma a prescindere dalla situazione climatica. Si tratta dell’ “altro” argomento caldo di luglio: l’Istituto Demoskopika ha anticipato all’ANSA che ci aspetta un mese con ulteriore notevole incremento dei flussi turistici in Italia.
In luglio saranno ben 18,2 milioni di arrivi e 75,6 milioni le presenze, il che significa una crescita rilevante rispetto allo stesso periodo del 2023.

Numeri che significano un aumento di 263 mila arrivi e 755 mila in più di presenze rispetto a luglio dell’anno scorso.
La spesa turistica dovrebbe raggiungere i 17,9 miliardi di euro, con un incremento del 3,2% rispetto al 2023.

Un dato significativo riguarda l’aumento dei turisti stranieri: quasi 10 milioni di arrivi, con un incremento del 3,6%, rappresentando il 54,8% del totale.
Le presenze straniere sono previste in 38,8 milioni, con un aumento del 2,0%.

Raffaele Rio, presidente di Demoskopika, ha dichiarato: “Le nostre previsioni confermano, anche per luglio, una tendenza di crescita dei flussi turistici in Italia. Potremmo registrare il livello di internazionalizzazione più alto dal 2010 sia per arrivi che per presenze”.

In uno scenario ottimista nel settore turismo, Demoskopika prevede che si potrebbero alla fine raggiungere 19,3 milioni di arrivi e 78,6 milioni di presenze, con aumenti rispettivamente del 7,2% e del 5,0% rispetto al 2023. Anche rispetto al 2019 (anno prima del Covid) si prospettano incrementi del 4,8% negli arrivi e dell’1,3% nelle presenze.

Numeri che non possono non impensierire gli ultimi veneziani residenti rimasti che hanno appena assorbito le cifre dell’ultimo studio del turismo in città. il «Rapporto sull’overtourism» commissionato da Federalberghi alla società di ricerca Sociometrica ha certificato che nel 2023 ci sono stati oltre cinquemila turisti per chilometro quadrato di Venezia, ogni giorno da inizio anno.
Ed ora i numeri sono in aumento.

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Mattia Cagalli
Mattia Cagalli
Tra i fondatori di questo Giornale, di cui è direttore, è giornalista, scrittore e regista cinematografico. E' laureato in Scienze della Comunicazione. mattia_c@lavocedivenezia.it
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  1. Beh. Tutto l’arco costituzionale, dell’estrema destra all’estrema sinistra, spinge sul mantra del turismo. Quest’anno nel mondo si venderanno 5 miliardi di biglietti aerei. Il turismo è la prima industria a livello globale e di gran lunga la meno sostenibile. Sia per impatto ambientale. Sia, soprattutto, per il poco considerato danno socio culturale: il turismo desertifica culturalmente (contrariamente alle apparenze). Quanto a Minosse e al presunto caldo africano forse sarebbe meglio smettere di parlare di meteo. Meglio parlare di clima.

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