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Litigio tra camionisti, polacco accoltella collega perforandogli il polmone

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carabinieri mestre sera

Ieri, domenica 13 luglio, la stazione di servizio “Bazzera Sud” è stata la crime scene che ha impiegato numerosi militari del Nucleo Operativo e radiomobile. Alle prime luci dell’alba (ore 5.00 circa) si presentava presso il pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo di Mestre un camionista polacco con evidente perdita di sangue da due profonde ferite al costato. Lesione non di poco conto, visto che vi erano perforazione del polmone e del diaframma che hanno richiesto un immediato intervento hirurgico.
Nonostante l’aggredito non collaborasse nell’agevolare le indagini, ciò non ha ostacolato il lungo lavoro di ricostruzione dei fatti che ha occupato l’intera giornata degli investigatori.
L’attenta analisi della scena del delitto rivelava indizi utili, tanto che l’impegno profuso raccoglieva la fiducia di alcuni autotrasportatori, i quali si facevano avanti nel raccontare la verità dei fatti.
La vicenda si poteva così ricostuire: un sabato, passato tra lavoratori nel mondo dei trasporti a visitare la città Venezia, culminava con una grigliata in cui non mancavano le bevande alcoliche. Improvvisamente (circa 22.30-23.00) scattava l’aggressione: D.T.J. feriva C.J. alla gola in modo superficiale ma centrandolo in maniera grave con altri due fendenti il costato.
Soccorso dagli altri colleghi, il ferito, decideva di andarsi a coricare nel proprio camion pensando, nonostante la fatica nel respirare e la vistosa perdita di sangue, di poter passare la notte e far ritorno in Polonia il giorno successivo. Nel frattempo l’aggressore rientrava nel proprio mezzo per cambiarsi gli abiti insanguinati e trascorrere la notte come se nulla fosse.
Alle prime luci dell’alba, il ferito allo stremo chiedeva aiuto ad un altro collega della stessa ditta di autotrasporti, che chiamava i soccorsi e il 112.
L’aggressore, identificato e incastrato dalle tracce di sangue fuori dal camion e dalla collaborazione degli altri autotrasportatori veniva posto in fermo di p.g. e condotto presso il carcere in tarda serata.
Faticosa ma soddisfacente giornata per i militari che venivano ringraziati dagli autotrasportatori per aver seguito con tenacia e reale interesse una situazione molto ingarbugliata quanto pericolosa.

Redazione

[14/07/2014]

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