La coalizione per Brugnaro sindaco e i candidati presidenti alle Municipalità

ultimo aggiornamento: 27/07/2020 ore 10:30

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La coalizione per Brugnaro sindaco e i candidati presidenti alle Municipalità

Ufficializzata sabato la coalizione a sostegno del sindaco uscente Luigi Brugnaro e della sua civica Fucsia che il primo cittadino ha presentato a Mestre venerdì sera. Come nel 2015 c’è Forza Italia Italia: alla destra di Brugnaro è seduto l’assessore al Bilancio Michele Zuin che è coordinatore regionale del partito. Quello provinciale della Lega Andrea Tomaello è seduto invece alla sinistra del primo cittadino. Alle estremità del tavolo ci sono Luca De Carlo coordinatore regionale di Fratelli D’Italia e sindaco di Calalzo e Roberto Panciera della lista civica Le città.

«Ricordo al primo mandato – dice il sindaco – guardavamo i sondaggi e pensavamo che non ce l’avremmo fatta, ci deridevano». L’assessore Zuin ringrazia il sindaco e ricorda il lavoro portato avanti nei 5 anni di legislatura per riportare il bilancio in ordine.

«Mi accusano di pensare solo ai soldi, ai “schei” – dice Brugnaro – Ma i soldi sono numeri e danno valore alle cose, averli e non averli fa la differenza. Se li hai puoi pensare di realizzare le cose, fondamentale è chiedere agli altri se condividono le spese che si vanno a sostenere mettendo a terra la gigantesca mole di debiti che siamo andati in Europa a contrarre».

Tomaello ricorda come dei 6 Comuni della provincia che vanno a elezioni, all’inizio del suo impegno ritenesse Venezia «come quello più difficile con cui arrivare a un accordo. Invece è stato quello con cui è stato più facile un dialogo. Sosteniamo Brugnaro e non per uno scambio di poltrone», dice Tomaello che elogia il lavoro fatto finora dall’amministrazione e sostiene di essere convinto che si riconfermerà. «La Lega c’è, vuole essere al tuo fianco, se manteniamo gli accordi che abbiamo detto non c’è nessun problema», conclude rivolgendosi a Brugnaro.

«Di Brugnaro condivido il coraggio – afferma De Carlo di Fratelli D’Italia – Quando avrai bisogno saremo a tua disposizione, usaci – afferma – come strumenti per risolvere i problemi della gente. Con noi – continua – non avrai mai nessuno problema. Non è tempo di tornare ai centri sociali. La città ha visto cosa vuol dire governare bene e non ha nessun dubbio».

La civica Le Città afferma di aver sempre pensato di sostenere Brugnaro. «Caro sindaco, ci siamo promessi due anni fa che avremmo iniziato un percorso per la ricandidatura – dice Panciera – ho fatto la lista civica nella convinzione che i cittadini che non ti conoscono ancora bene possano sapere che sei leale, e che siamo sicuri rivincerai per portare a termine i progetti che ha in mente che sono tanti, e sosterrai il passaggio generazionale che hai in mente».

Sabato sono stati presentati anche i sei candidati presidenti delle Municipalità. Per Favaro Veneto torna a correre il presidente attuale Marco Bellato. Durante la presentazione è intervenuto l’assessore Renato Boraso che ha illustrato la sua “Lista Boraso civica popolare”, mentre il presidente Bellato ha ricordato l’importanza delle opere che si sono potute realizzare in questi anni, come la ciclabile Dese-Favaro che era attesa da 27 anni e il ritorno del Carnevale.

Per il Lido il candidato è Emilio Guberti, giornalista, impegnato nella comunicazione per il sindaco. Il 31enne laureato in ingegneria Lorenzo Pacagnella è il candidato per la Municipalità di Venezia Murano Burano. Per Marghera c’è Teodoro Marolo che ha avuto esperienza diretta nel petrolchimico e in ambito sociale è stato nel cda dell’Antica scuola dei Battuti di Mestre. Per Zelarino Chirignago c’è Francesco Tagliapietra, titolare di un’impresa di trasporti e vicepresidente Ascom, nonché portavoce delle ditte di trasporti a San Giuliano. Per Mestre Carpenedo c’è Raffaele Pasqualetto. «Mi candido nella Munucipalità più grande, con l’obbiettivo di ascoltare i cittadini ed essere presidente di tutti».

«Le mie non sono le mani sulla città – replica a distanza Brugnaro al dossier del candidato sindaco Giovanni Andrea Martini, presentato la scorsa settimana – Qualcuno prima che ci insediassimo, nel 2015, affermò che le Municipalità sarebbero state un Vietnam per i sindaco. Ebbene, invece di portare avanti una guerra di un anno come in Vietnam, abbiamo deciso per un attacco lampo – ribatte il sindaco – tagliando le unghie a chi era pronto ad affondarle sulla cosa pubblica».

Il sindaco ha ringraziato tutti per il sostegno e ha ricordato: «Tutto il mondo ci guarda, siamo lo specchio del Paese e ancora questa città non ha uno stadio e neppure un palazzetto dello sport, e semmai si mettono contro anche volendo realizzarlo a spese proprie. Vado avanti – dice – dopo 5 anni di lavoro gratis. Dobbiamo consolidare questo modo di fare, abbandonare il vecchiume, voglio – afferma – lavorare anche per quelli che non votano, per i bambini e per passare il testimone alle giovani generazioni».

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