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LETTERE AL GIORNALE | Pochi giorni fa la Svizzera ha deciso di chiudere, dal 1° giugno prossimo, le frontiere anche ai lavoratori dell’Unione Europea. Questo grazie anche agli ultimi risultati ottenuti dai movimenti contro l’immigrazione come ad esempio la Lega nel Canton Ticino, e soprattutto grazie al sistema dei Referendum propositivo che da reale voce ai cittadini.
Seguendo le normative Europee infatti la Svizzera ha adottato la “clausola di salvaguardia” che è stabilita negli accordi bilaterali sulla libera circolazione tra la Svizzera e l’Unione Europea.

Un provvedimento questo che dovrebbe far riflettere il Parlamento Italiano (per il Governo siamo in attesa di notizie) capace solamente di far rieleggere un anziano di 88 anni alla Presidenza della Repubblica grazie appunto al “potere” politico di 3 o 4 segretari di partito della cui capacità  gestionale dei propri partiti è bene stendere un velo pietoso.

Al contrario della Svizzera invece l’Italia, pur i piena crisi occupazionale, preferisce la salvaguardia degli extracomunitari extraeuropei, garantendo loro ogni privilegio come dimostrano le continue dichiarazioni del Presidente della Camera Laura Boldrini preoccupata più per qualche frase da lei non gradita sui social forum, che per il continuo sfascio dello Stato Sociale che colpisce oramai sempre più nostri concittadini abbandonati alla propria disperazione.

Piero Puschiavo

[29/04/2013]


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