L’inciviltà , il degrado e l’insicurezza a Padova

ultimo aggiornamento: 24/03/2011 ore 06:05

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Spazzare la polvere nascondendola sotto il tappeto è una prassi che la Giunta Zanonato applica dal 2004 ma quando non è più possibile occultare l’inciviltà , il degrado e l’insicurezza perché ai politici fa più comodo una demagogica politica “dello struzzo” i cittadini e gli schieramenti del buon senso si espongono di prima persona.

E’ il caso della raccolta firme, che già  è arrivata a quota 600, voluta e nata per volontà  dei membri del comitato cittadino “Piazza de Gasperi e dintorni” che, nella zona stazione, vivono o esercitano la propria professione e che di delinquenza, degrado e paura ne hanno abbastanza. Le decisioni e gli interventi fino ad ora messi in campo dall’assessore Marco Carrai si sono dimostrati del tutto inappropriati quanto inefficienti, le solite boutade estemporanee, provvedimenti tampone, che non hanno mai tenuto conto di un’ ottica generale, un quadro globale della città  nelle sue criticità . Lo sta facendo, non la Lega Nord che sennò sarebbe stata tacciata come sempre di xenofobia ma bensì un Comitato spontaneo che, oltre a raccogliere firme di richiesta d’intervento e denuncia presenta alcune soluzioni indispensabili per il risanamento di una delle zone più problematiche di Padova, che di certo non prevede, come invece fatto dall’Amministrazione Comunale, l’insediamento di nuove sale scommesse in un area già  altamente condannata da spaccio, furti, accattonaggio e molte altre attività  illecite ed illegali che grazie alla mancanza di coerenza nell’azione di contrasto si sono cronicizzate e che, trovandosi di fronte alla Stazione ferroviaria, presentano un biglietto da visita della città  per tutti coloro che arrivano con il treno, degna di un paese in via di sviluppo.

Le belle notizie però non arrivano mai da sole e quindi sulla stampa locale di ieri è comparsa una descrizione dettagliata di una rissa che quale palcoscenico ha visto, per l'ennesima volta, il quartiere Portello. E qui si apre di nuovo una ferita che appena pochi mesi fa, a detta dell'assessore Carrai, dovrebbe essersi sanata ma che invece, nell'effettiva realtà  della cose, continua a sanguinare vistosamente.

Tre degli otto protagonisti fermati sono tunisini, clandestini e tutti con precedenti e tutti sono passati per Lampedusa per poi stabilirsi nella città  del Santo.
Forse per Zanonato & Co è arrivato il momento di alzare bandiera bianca ammettendo di non essere capaci di affrontare la questione sicurezza e di lasciar risolvere la faccenda a qualche altro ente se non ad un commissario che dimostri la presenza e la dovuta attenzione delle istituzioni a Padova.

Il falso sceriffo rosso ama il liston costantemente addobbato come un circo di musicisti(dalla dubbia formazione e qualità ) statue umane (non di certo tra le più originali), accattoni, vu compra ecc ecc, credo che i cittadini invece abbiano una visione diversa, l'anacronismo ideologico con cui si ostina ad amministrate credo trasformerà , a breve, questa sua visione “spensierata” in grattacapi elettorali anche per il suo partito.

(* Assessore Regionale Veneto Lega Nord)

[24 marzo 2011]

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