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[30/04] Quella di martedì scorso per loro due è stata una gara dal sapore del tutto particolare.
Mariangela Cirone ed Elena Paparazzo, oltre ad aver chiuso la stagione con la maglia dell'Umana Reyer, hanno infatti anche chiuso le loro carriere da cestiste.

Una decisione irremovibile per la prima (foto) , lascia invece un minimo spiraglio la seconda.

Un addio al basket ad alto livello nel quale entrambe si sono distinte conquistando una serie lunghissima di successi, in Italia e all'estero.

 

Mariangela Cirone, classe 1976, chiude con un palmares di tutto rispetto: 3 scudetti, 2 Sueprcoppe Italiane, una Coppa Ronchetti, 65 gare e 283 punti con la Nazionale, miglior realizzatrice italiana nella stagione 1999/2000, ha vinto inoltre un oro agli europei juniores nel 1994.
Formatasi nella società  del suo paese, Sala Consilina, nel salernitano, ha debuttato in A1 nel 1990 a Bari.
Dal 1993 al 1997 è stata a Cesena dove appunto ha vinto la Coppa Ronchetti. Quindi il passaggio a Reggio Emilia, Vittuone e Treviglio, sempre nella massima serie. Dal 2001 al 2006 è stata alla Comense dove ha vinto due volte il tricolore quindi il passaggio a Napoli dove ha giocato due stagioni mettendo la propria firma sul tricolore partenopeo, prima di approdare alla Reyer.

Com'è il momento di dire addio dopo una vita passata sui campi da basket? "C'è stata una grande tristezza dopo la partita di Taranto per la sconfitta e perché si materializzava l'addio - ammette Mariangela  Cirone - anche se forse me ne renderò conto veramente quando lascerò la casa di Mestre. Già  l'anno scorso ci avevo pensato poi avevo preferito rimandare, ma questa volta è una decisione definitiva". 

Ora cosa farai? "Tornerò a casa mia sul lago di Como - chiude - ma non ho ancora pianificato cosa farò. Mi piacerebbe restare nel mondo del basket ma non so ancora con che ruolo".

Al passo d'addio anche Elena Paparazzo che però teme un "ritorno di fiamma". "Sento la necessità  di voltare pagine - dice la trentaseienne - anche se il distacco e la passione per questo sport sono grandi. Se si ascolta il cuore non si smetterebbe mai, ma tra dieci giorni compio 37 anni e anche se me ne sento sempre 25 in realtà  credo sia arrivato il momento".

Anche per lei un curriculum incredibile: 218 presenze in nazionale ed una bacheca di trofei conquistati nella sua carriera davvero invidiabile.
Cresciuta nell'Unione Sportiva San Raffaele Basket, ha esordito in Serie A2 nel 1987 con la Cor Roma. Nel 1990 il passaggio alla Virtus Viterbo e nel 1992 ad Ancona. Dal 1994 al 2007 è stata alla Pool Comense dove ha conquistato i sui più grandi successi: con la squadra lombarda vince infatti sei scudetti, quattro Coppe Italia, una Coppa Campioni, un Mundialito e cinque Supercoppe Italiane.
Con la Nazionale, sia a livello juniores sia seniores, ha conquistato un argento ai Campionati Europei, un oro alle Universiadi, un argento ai Giochi del Mediterraneo.

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