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La morte improvvisa di Omar Stefani, il dolore, lo sgomento, del giorno dopo

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ambulanza suem giorno

La morte di Omar Stefani, studente di 20 anni dell’istituto professionale Endo-Fap Berna di Mestre, non sta dando pace. Una vita spezzata troppo presto per un incidente con quella moto che era la sua grande passione.

La Kawasaki 250, proprio la moto da cross che aveva tanto desiderato, l’ha tradito.
Omar Stefani ha perso la vita intorno alle 12 di ieri. Stava percorrendo via Bissagola, la stradina in parte chiusa all’accesso che costeggia il canale scolmatore. Doveva trovarsi con un amico alla fine della strada, ma a un certo punto ha perso il controllo della moto finendo dentro il canale, con il viso immerso nell’acqua, in stato di incoscienza. E’ stato proprio l’amico, che non lo vedeva arrivare, ad andargli incontro trovando la moto a terra e il corpo che galleggiava nel canale.

Immediato l’allarme, l’intervento anche di altri passanti, poi del 118, accorso con i vigili del fuoco, con il nucleo sommozzatori e gli agenti della polizia locale.

Il ragazzo pare essere deceduto per annegamento, anche se presentava una grave ferita alla testa e lesioni su tutto il corpo.

I funerali, quando il magistrato di turno darà via libera alla salma, si svolgeranno con ogni probabilità nella sua Carpenedo, in quella comunità che è rimasta esterrefatta per un decesso così incredibile.
Gli amici, oltre alla famiglia, sono disperati. Molti di loro aono andati sul luogo dell’incidente.

E poi i soliti discorsi, la pericolosità della strada, di quel guard rail ritenuto troppo basso con il canale vicino. Tutte parole che comunque non possono cambiare quello che è successo.

Redazione

[13/04/2014]

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