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giovedì 29 Luglio 2021

La mia Londra, la città attraverso gli occhi di Simonetta Agnello Hornby

HomeLibri, recensioni e nuove usciteLa mia Londra, la città attraverso gli occhi di Simonetta Agnello Hornby

Una guida, un diario, un’autobiografia, un racconto. Questo è molto di più è “La mia Londra” di Simonetta Agnello Hornby, edito da Giunti, che ci racconta attraverso i suoi occhi e il suo farsi mosca, la sua personale visione di una delle città più cosmopolite e belle del mondo.

Una lettera d’amore, scritta con passione e affetto, quella che Agnello Hornby ci regala per una Londra che con il filtro dei suoi occhi si trasforma, diventando ancora più affascinante e magnetica.

Sì perché tutti conoscono le attrazioni principali, dalla National Gallery, passando per la London Eye e il British Museum, ma attraverso la prosa accattivante e coinvolgente dell’autrice, veniamo trasportati in un’altra Londra, quella invisibile, nascosta, che non dà troppo nell’occhio, ma che è il vero cuore pulsante della città.

La sua vera identità, infatti,si svela solo attraverso ciò che è invisibile agli occhi, come direbbe Saint Exupery. Perché Londra non si esaurisce mai e anche per chi c’è stato più volte, con questo libro scopre qualcosa di nuovo e, soprattutto, Agnello Hornby fa rinascere in te la voglia di tornare tra quelle strade così piene di storia, di storie, di vita.

Perché come diceva Samuel Johnson, un po’ il nostro Cicerone assieme all’autrice in questo libro, “Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita”, perché in quella città c’è sempre qualcosa di nascosto da scoprire: una persona, un parco, un negozietto, un angolo che possono farvi cambiare la prospettiva di una giornata.

Ne “La mia Londra” si finisce per perdersi tra le pagine, come ci si dovrebbe perdere in una metropoli, scoprendo così nuovi lati di una città, ma anche un po’ di noi stessi, spuntando da un decennio all’altro, da un’epoca all’altra in parallelo a quello che accade quando si passeggia per Londra: prima si è in una zona Vittoriana, poco dopo i ricordi Tudor ci circondano e poi le luci e le insegne della modernità di Piccadilly ci accecano.

Possiamo parlare del libro dell’Agnello Hornby come una sorta di esoscheletro che ricalca quello londinese, dove si può saltare da un anno all’altro, da una storia all’altra, senza mai perdere la visione d’insieme. Un’opera interessantissima per chi già ama Londra e per chi vuole innamorarsene senza conoscerla.

Sara Prian

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La mia Londra

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