La Juventus è vincente, Conte non e’ convincente. Di Mattia Cagalli

ultimo aggiornamento: 11/11/2013 ore 14:06

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conte juventus napoli 3-0

Dopo la dodicesima giornata di campionato e un tre a zero netto della Juventus sul Napoli, mi viene spontaneo pensare: perché in Champions League la Vecchia signora non corre così?
Semplici riflessioni per carità che non offuscano il merito dei bianconeri sulla vittoria. Certo la partita ha nuovamente confermato che il signor Conte, vince ma non è un vincente. E’ solamente un permaloso strafottente che, non ha nulla del famoso “stile Juve”.

Parla sempre degli avversari per sfottere, cosa che un vero signore come Benitez non ha fatto. No caro il mio Conte, lui non ti ha “sfiorato” con le parole. Quindi pensa a allenare e basta, che il Mourinho dei poveri non lo sai fare.
Dall’altra parte si è visto che il Napoli è decisamente al 75%, forse 70%, ma non credo che esca veramente ridimensionato, come sostengono gli addetti ai lavori.
Perdere una o più partite ci sta, anche se si vuole vincere lo scudetto e il campionato è ancora lungo, molto lungo.


Nemmeno la Roma, nonostante i due pareggi consecutivi con Torino e Sassuolo ha abbassato le percentuali scudetto. Ha semplicemente reso più stimolante il campionato, perché parlare di crisi dopo dieci vittorie e due pareggi è semplicemente ridicolo.
Senza contare che praticamente a causa di infortuni vari la formazione di Garcia ha giocato senza attacco, Totti, Gervinho, Boriello e Destro. Tutti out.

Chi non sembra fermarsi e aver trovato il ritmo è l’Inter di Mazzarri, che con il minimo sforzo si sbarazza del Livorno. Segnando e incassando sempre meno goals.

Lo segue la Fiorentina che dopo la vittoria di San Siro con il Milan, si ripete anche con la Sampdoria. L’arma in più di Montella è Pepito Rossi, leader della classifica marcatori (11 reti) e finalmente libero dagli infortuni.
Un giocatore utile per i viola e per la Nazionale, sperando che arrivi in queste condizioni in Brasile.


Chi oramai è senza speranza è il Milan, la guerra interna a livello dirigenziale tra la figlia del padrone e il braccio destro dello stesso, non è certo salutare.
Da più parti Barbara Berlusconi è stata attaccata, per aver messo solo in discussione l’operato di Galliani; non può permettersi di criticare il lavoro di un dirigente così vincente… Si, vincente nel passato.

Non comprendo le critiche alla Berlusconi, non si è sempre detto largo ai giovani? Perché in questo caso lo slogan tanto sbandierato non è corretto?
Inoltre le parole della figlia del Presidente, sono totalmente condivisibili. Il suo non è un attacco a Galliani persona ma un tentativo di liberare la squadra rossonera dalla morsa di procuratori che la tengono in ostaggio.

Un plauso va sicuramente a Giampiero Gasperini che dal suo arrivo al Genoa ha fatto conoscere la vittoria ai rossoblu. Addirittura tre consecutive, l’ultima con la sorpresa Hellas Verona. Ora la formazioni di Preziosi naviga tranquilla a metà classifica.

Lo stesso non si può dire della sponda blucerchiata di Genova, la sconfitta con la Fiorentina, decreta probabilmente la fine dei rapporti tra Garrone e Delio Rossi.

Intanto però ad essere contestato è il presidente della Sampdoria che prima di cacciare un allenatore, dovrebbe riflettere sulla rosa che gli ha messo a disposizione. Nella mediocrità totale si salva solo Gabbiadini.

Un altro sulla via dell’esonero è Sannino, il pareggio del suo Chievo con il Milan non sembra aver impressionato la dirigenza della “Diga”.
Per la sostituzione si pensa a Di Carlo o Corini, entrambi i nomi meritano una riflessione: sono due ex, il primo ha espresso a Verona il gioco più brutto e scadente mai visto e proprio per questo fu esonerato.
Il secondo dopo aver salvato i gialloblu lo scorso anno, non si è visto rinnovare il contratto per divergenze. Perché richiamarli? E loro perché dovrebbero accettare il ritorno?

I soldi, sono purtroppo più importanti della dignità… Forse.

Mattia Cagalli

[11/11/2013]

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