IPAB sono patrimonio di libertà  e autonomia e non possono essere centralizzati

ultimo aggiornamento: 25/09/2010 ore 11:15

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[24/09] Qui si rischia di fare di ogni erba un fascio e di colpire ingiustamente gli istituti virtuosi.
Gli Ipab sono un patrimonio storico, soprattutto in Veneto, che va tutelato e potenziato e non cancellato; come accadrebbe con le proposte finora in discussione.

L'assistenza è una delle eccellenze dei veneti e un tratto distintivo che ha permesso la tenuta e la crescita di un tessuto sociale stabile. Che si pensi di centralizzare sotto la regia del Presidente della Regione un patrimonio così radicato nel territorio è un errore gravissimo.

Ritengo, invece, che i nostri Ipab abbiamo più la caratteristica di fondazione che non di azienda pubblica perché sono espressione dei valori di solidarietà  e reciproca assistenza; infatti si finanziano anche con lasciti, donazioni e beneficienza. Gli Ipab rappresentano la libertà  e l'autonomia dei cittadini e non è pensabile di legiferare in questo campo a partire da qualche caso di bilancio in rosso su circa 300 istituti che ci sono in Veneto.

A questo punto in vista del piano socio-sanitario e di una riforma necessaria è opportuno che si apra un tavolo di consultazione tra Ipab, sindaci, volontariato e sistema socio-assistenziale regionale ed è quanto farò già  dai prossimi giorni nella provincia di Verona.

Davide Bendinelli
GRUPPO PDL – PRESIDENTE COMMISSIONE AGRICOLTURA

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