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tacco palacio e inter vince derby

Palacio ci aveva già provato con tiri, azioni e scatti, ma c’era sempre un Abiati davanti alla porta. Così, mentre Tohir in tribuna pregava, il Signore del Calcio per rispondere a quelle invocazioni mandava giù un tacco, e quello di Palacio diventava benedetto.

Il Milan si doveva arrendere solo ad una prodezza immaginifica, non avendo mostrato di essere inferiore all’Inter. Anzi, nel primo tempo, avrebbe sicuramente meritato il vantaggio, ma c’era un Handanovic a rattoppare con delle pezze le falle di una difesa, come al solito, allegra.

E Palacio la prodezza l’ha tirata fuori, la più bella da quando è in Italia. La prodezza che serve ai nerazzurri a passare un buon Natale. E’ lui a decidere la partita, che sembrava ormai destinata a finire 0-0. Rodrigo è al decimo gol e con un colpo di tacco interviene in no-look sul cross di Guarin dando un calcio ai rossoneri che si ritrovano a 17 punti dal terzo posto e nella parte destra della classifica.

Mazzarri, dopo tre pareggi (Bologna, Samp e Parma) e una sconfitta (Napoli), ha ritrovato l’Inter che cercava, quella che ha regalato a Thohir il primo successo in campionato. Ancora una volta si sono visti i limiti della rosa – e questo dovrebbe convincere il presidente a fare qualche acquisto, non solo a fare ‘movimento’ con i giocatori – però è innegabile che Mazzarri sappia tirar fuori il 110 per cento da quello che ha.

L’Inter rientra dopo l’intervallo con la consapevolezza di un rigore grande come una casa incredibilmente negato a Palacio dai cinque arbitri e di un ‘doppio’ rosso non dato a Muntari (entrata con piede a martello sulle caviglie, calpestamento degli arti su Jonathan a terra rialzandosi), ma non si abbatte, pur avendo perso il primo tempo ‘ai punti.

Nagatomo spige come un treno a sinistra e l’inserimento di Kovacic e Kuzmanovic, portano qualità ed energia nel finale.

Handanovic toglie a de Jong la palla dell’1-1 in un finale infuocato (espulso finalmente Muntari per un colpo a Kuzmanovic) e la partita termina con una medicina utile alla salute dell’Inter, di Mazzarri (derby vinto al primo colpo) e della classifica: nerazzurri a cinque punti dal Napoli e a due dalla Fiorentina.

Saponara merita una citazione obbligata: il giovane che con assoluta disinvoltura dirige il traffico e manda in porta Balotelli come niente aprendogli il campo. Sentiremo parlare presto di lui. E molto.

Roberto Dal Maschio

[23/12/2013]

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