Inter, acquisti sensazionali per ora no. Tohir chiede tempo: ‘In 60 giorni non si rivoluziona nulla’

ultimo aggiornamento: 12/01/2014 ore 11:21

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tohir moratti inter conferenza stampa

L’Inter è notoriamente una piazza che non ha pazienza. I tifosi però hanno assorbito bene il passaggio del testimone e il momento che sta attraversando il calcio italiano in generale, quindi contestazioni non ce ne sono e non ce ne saranno.

Mugugni si, però. E non derivano tanto dalla mediocrità dei risultati attuali, quanto dal fatto che i fans nerazzurri non vedono reazioni a questa lenta ma inesorabile discesa verso il basso di obiettivi dichiarati. Quasi stesse bene a tutti così, e questo li fa arrabbiare.

Tohir, intervistato per Inter Channel, chiede tempo e pazienza, però, perchè neanche lui ha la bacchetta magica e in 60 giorni non può aver rivoluzionato l’ambiente, ma già il fatto che comprenda che non è una situazione che sta bene così è una conferma per i tifosi, che, viceversa, fino a ieri navigavano in un oblio fatale in cui nessuno parlava.

L’Inter acquisti sensazionali non ne farà, è bene dirlo subito. Se la mente di tutti è corsa ai grandi personaggi che si erano presentati al passaggio di proprietà con un fuoriclasse fresco di mercato, non è questo il caso.

Il calciomercato dell’Inter per il 2014 si è concluso con un’ottantina di milioni messi sul tavolo dal neo presidente per risanare la società. Qualche giocatore deve arrivare, di questo Tohir è cosciente, come è cosciente che prima bisogna sfoltire, perchè in certi ruoli la società paga un soprannumero.

Queste le dichiarazioni di Thohir: «Sono presidente da 60 giorni e non sono Superman. È impossibile cambiare tutto in così poco tempo. Abbiamo tre obiettivi: risanare il club; accompagnare la squadra in questa fase di transizione; aprirci al mercato internazionale. Lavorando insieme, come una squadra, i risultati arriveranno, ma non in 60 giorni».

Thohir ha voluto chiarire che il punto fermo di questa Inter è l’allenatore: «Sono d’accordo con Mazzarri quando parla di un periodo di transizione. Lui è l’allenatore perfetto per questa Inter. È al primo anno e io sono arrivato a novembre. Non è una scusa, ma abbiamo bisogno di tempo per lavorare insieme al meglio. Nel bene e nel male, supporterò l’allenatore perché è importante fidarsi l’uno dell’altro; Mazzari piace ai tifosi e piace pure a me, anche per come fa giocare la squadra. Dobbiamo ricominciare a vincere, ma serve tempo: ho molta fiducia nell’allenatore».

L’Inter non compra giocatori, e questo provoca mugugni nella tifoseria, ma ciò non sembra scalfire la concretezza di Thohir, che tornerà a Milano il 25 gennaio: «Credo veramente che questa squadra abbia buone prospettive, ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio. In certi ruoli abbiamo molti giocatori, in altri abbiamo bisogno di qualcuno. Per comprare nuovi giocatori, bisogna fare attenzione perché questa finestra di mercato è breve e la stagione è a metà. Anche il mister vuole che i calciatori in arrivo siano già pronti per giocare nell’Inter. Ne stiamo osservando alcuni; le trattative sono in corso, proveremo fortemente ad arrivare a loro, ma non siamo interessati a giocatori che non sarebbero necessari per il futuro dell’Inter. Il progetto per ricostruire la squadra ha bisogno di 2-3 anni; questo resta un periodo di transizione per avere la miglior Inter nei prossimi anni».

Quello che serve all’Inter ora è ricominciare a vincere, perchè ciò placherebbe un po’ le aspettative dei tifosi facendo passare il messaggio che ‘Per ora va bene così…’.

Roberto Dal Maschio

[12/01/2014]

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