In Italia non si fanno più figli e i nostri ragazzi scappano all’estero

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In Italia non si fanno più figli

Cattive notizie per la nostra curva demografica: In Italia non si fanno più figli. L’Istat indica che nel 2013 abbiamo raggiunto il record negativo della natalità: 515 mila bimbi, 11 mila in meno del precedente record negativo in assoluto che era stato toccato nel 1995.

Questa volta, contrariamente al passato, alla poca voglia di genitorialità italiana si uniscono le donne straniere che per la prima volta portano in negativo anche il tasso di natalità delle mamme straniere che partoriscono in Italia. E poco importa che con i loro 2,37 figli per donna le straniere sono ben più avanti delle italiane (1,29 figli a testa, partoriti ad un’età media di 31 anni), il fatto incontrovertibile è che in Italia la fertilità sta diminuendo in senso assoluto.

Nel rapporto annuale Istat, presentato ieri alla Camera con la presidente Laura Boldrini, ci sono anche altri motivi di sconforto.
L’Italia è un paese che fatica e che si sta svuotando.
Come dice la presidente della Camera Boldrini: «Il ritratto del Paese che emerge dal Rapporto Istat è innanzitutto quello di un’Italia in grande sofferenza a causa della crisi economica. La fotografia che emerge dal rapporto è dunque complessivamente preoccupante».

L’Italia è un Paese sempre più vecchio, soprattutto visto nel rapporto con i giovani: da noi ci sono 151,4 persone over 65 ogni 100 giovani sotto i 15 anni. Un rapporto che nella media europea è di 116,6 e che ci fa superare soltanto dalla Germania (158 over 65 ogni 100 giovani).

Ma i giovani da noi decidono sempre più spesso di abbandonare il Paese per cercare nuove opportunità al di là dei confini: l’Istat segnala che nel 2012 sono stati 26 mila i giovani tra i 15 e i 34 anni che sono andati via dall’Italia, 10 mila in più rispetto al 2008. Facendo una somma degli ultimi cinque anni si arriva invece a 100 mila ragazzi che cercano fortuna all’estero.

I motivi di questa fuga? Le cifre dell’Istat sono implacabili: in Italia sono 6,3 milioni le persone che non hanno lavoro. Una disoccupazione che aumenta soprattutto fra gli uomini. Anzi: quasi esclusivamente fra gli uomini, visto che sono in forte crescita i nuclei familiari dove l’unico stipendio arriva dalle donne (ben 2,3 milioni nel 2013).

Paolo Pradolin

[29/05/2014]

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