In campionato la Roma corre e gli inseguitori arrancano. Di Mattia Cagalli

ultimo aggiornamento: 21/10/2013 ore 13:53

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garcia roma saluta

Numero tondo, 8 come le giornate di campionato e otto come le vittorie della Roma. Un 2 a 0 ad una diretta concorrente che sa tanto di prima vera fuga in solitaria.
La vittoria ottenuta sul Napoli da’ ai giallorossi un vantaggio di cinque punti sulle inseguitrici, che per fare un ulteriore dono a Totti e compagni, hanno pensato di perdere tutte.

Clamoroso quello accaduto al Franchi, dove la Juventus in vantaggio di due goals si è fatta raggiungere e superare dalla Fiorentina, o meglio da Giuseppe Rossi. Autore di 3 reti.
Eppure fino al ventesimo del secondo tempo la squadra bianconera ha controllato il gioco agevolmente, sfiorando a più riprese la terza rete. Un rigore però ha dato la svolta e la condizione psicologica, più che quella fisica dei ragazzi di Conte è crollata.


Un’ulteriore conferma che l’allenatore non riesce più a dare la grinta e la voglia di vincere alla squadra sono i dieci goals subiti. Ben sei in più dello scorso anno.

Buffon, Vidal e soci, si sentono probabilmente appagati ma il problema è che questo appagamento si ripercuote anche a livello Europeo. Due pareggi e la prossima trasferta a Madrid, possono voler dire eliminazione quasi certa dalla Champions League e disastro italiano nella graduatoria Uefa.

Al quarto posto l’ormai sempre più sorprendente Hellas Verona. Nella giornata in ricordo del compianto Giovanni Martinelli (il presidente probabilmente più amato dai tifosi veronesi), la squadra di Mandorlini batte in rimonta il Parma di Donadoni e Cassano.


Un minuto di silenzio in memoria del presidente, non rispettato dai tifosi scudati, ma in questo caso il “disprezzo” per la memoria passa in secondo piano per la stampa nazionale. L’ipocrisia insomma continua.

Venendo alla partita, il Verona comincia meglio e trova immediatamente il goal con una deviazione di Cacciatore (probabilmente se continua così merita la convocazione in Nazionale). La squadra gioca ma il Parma pareggia con Parolo e trova il vantaggio con Cassano. Il barese, che si lamenta per la mancata convocazione di Prandelli, dovrebbe prima giocare e inventare qualcosa. Senza limitarsi al minimo sindacale.

Nel secondo tempo i veneti premono e trovano prima il pareggio grazie a un rigore procurato da Toni e trasformato da Jorginho.
Il vantaggio arriva sempre di rigore che questa volta si è procurato lo stesso Jorginho.

L’Inter comincia malissimo con rigore ed espulsione di Handanovic ma Carrizo para. Il vantaggio del Torino arriva comunque con Farnerud.
La partita è in’altalena di emozioni, pareggio di Guarin in rovesciata allo scadere del primo tempo.
Nel secondo è botta e risposta, fino al novantesimo quando Bellomo chiude i conti sul tre a tre.

Il Milan risale leggermente la china con una vittoria sull’Udinese per uno a zero. Rete della sorpresa Birsa.
Ora i punti dalla zona Europea che conta sono solo otto e per il mercato di gennaio sono stati programmati sostanziosi interventi. A partire dal difensore Ramì.

Nella zona retrocessione arriva la prima vittoria del Sassuolo, nel derby con il Bologna e almeno per ora Di Francesco salva la panchina. Infatti, lo sport nazionale dei presidenti continua ininterrotto: a Catania se ne va Maran dopo aver entusiasmato lo scorso anno.

Il Chievo perde per la quarta volta consecutiva a Genova mentre l’altra squadra Ligure, la Sampdoria, ha ottenuto la prima vittoria esterna a Livorno.

Mattia Cagalli

[21/10/2013]

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