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Il Venezia sfiora il colpaccio a San Siro e offre un finale thriller

Il primo atto dell’intreccio “Napoli-Inter-Venezia” vede la capolista crollare sotto i colpi dell’Atalanta. All’Inter, a quel punto, serviva una vittoria, ed è arrivata. I neroazzurri ora sono a una sola lunghezza dal Napoli, ma hanno faticato oltremodo contro il Venezia. La vittoria arriva con solo un gol di Lautaro Martinez di testa su cross di […]

Il primo atto dell’intreccio “Napoli-Inter-Venezia” vede la capolista crollare sotto i colpi dell’Atalanta. All’Inter, a quel punto, serviva una vittoria, ed è arrivata. I neroazzurri ora sono a una sola lunghezza dal Napoli, ma hanno faticato oltremodo contro il Venezia. La vittoria arriva con solo un gol di Lautaro Martinez di testa su cross di Dimarco. Simone Inzaghi rischia però il coccolone per la rete del pari dei lagunari al 97′, che viene annullata solo dopo un lungo consulto fra l’arbitro Ferrieri Caputi e il Var per un fallo di mano.

Dopo i dubbi della vigilia sul turnover, Inzaghi alla fine sceglie di schierare tutti i suoi titolarissimi, a partire da capitan Lautaro Martinez. L’Inter in avvio spinge e il primo a creare pericoli è proprio l’argentino, con un destro al volo su assist di Dumfries che si spegne a lato di poco. I nerazzurri continuano poi a creare occasioni, sprecandole a ripetizioni con Barella, Thuram (due volte) e Mkhitaryan.

L’Inter però conferma la capacità non solo di creare pericoli, ma anche quella di distrarsi in fase difensiva. Così la difesa interista lascia Idzes indisturbato di percorrere 40 metri prima di servire Pohjanpalo che svirgola, la palla finisce a Oristanio che però da pochi passi calcia addosso a Sommer a porta sguarnita. Nella ripresa, Di Francesco lancia nella mischia Busio per un Venezia più offensivo. I lagunari alzano baricentro e ritmo, stappando di fatto la partita tanto che Oristanio dopo nemmeno un minuto è quasi in porta, venendo però fermato da Bastoni all’ultimo.

L’Inter trova spazi e in ripartenza infatti sblocca il risultato, con Dimarco che serve Mkhitaryan, mancino e Stankovic battuto: il Var, però, annulla per posizione di fuorigioco dell’esterno. Passato lo spavento, i veneti creano un’altra occasione clamorosa, ma Pohjanpalo calcia ancora addosso a Sommer a botta sicura da dentro l’area.

“Il gol annullato? Non ce ne gira una come si deve. Non penso sia così evidente come descritto, ma se il regolamento dice questo non lo voglio nemmeno stare a discutere. A volte mi piace di più un arbitraggio nella gestione della gara generale che credo sia stata un pochino più dall’altra parte per tutta la partita. Io non credo ci sia un fallo proprio evidente, però non voglio discutere di questo”. Sono le parole del tecnico del Venezia Eusebio Di Francesco, intervistato da Dazn dopo la sconfitta contro l’Inter. “Voglio fare i complimenti alla mia squadra perché questo arriva attraverso la mentalità che ha avuto la squadra durante tutta la partita, rischiando qualcosa ma anche creando quelle 3/4 palle gol che non abbiamo concretizzato – dice ancora -. Poi ci sta che l’Inter ti possa fare gol da un momento all’altro. Questo gol sarebbe stato il giusto epilogo per quello che abbiamo mostrato dentro il campo per tutta la partita, ce lo saremmo meritato. Ci teniamo l’ottima gara, peccato per il risultato”.

“Dovevamo essere più cinici, ma ad essere sincero ho fatto i complimenti alla squadra anche a fine primo tempo. Abbiamo sbagliato dei gol importanti, probabilmente la partita sarebbe stato più semplice. Nel secondo tempo nel primo quarto d’ora abbiamo perso un po’ le distanze e concesso un’occasione in cui è stato bravo Sommer. Una volta trovato il vantaggio il grande neo è stato quello di non aver raddoppiato e non aver chiuso la partita”. ha detto invece il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi intervistato da Dazn dopo la vittoria contro il Venezia. “La Serie A la conosciamo, le partite rimangono sempre in bilico – ha detto ancora Inzaghi -. Sull’ultima occasione l’ho rivista con calma, oltre al fallo di mano c’è la spinta su Bisseck. Ma al di là di questo, chiaramente bisognava essere cinici perché con tutte le occasioni create non puoi arrivare al settimo minuto di recupero che sei solo 1-0. Ma onore al Venezia che è venuto a San Siro a fare un’ottima gara. Sarà un campionato molto equilibrato e aperto, siamo tutte lì e queste partite possono fare la differenza”. “Lo scontro diretto col Napoli? Svolta no, sarà una partita importante ma noi tra due giorni e mezzo saremo in campo contro una delle squadre più forti d’Europa. In questo momento il mio pensiero è l’Arsenal”, ha concluso il tecnico dell’Inter.

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Ma, aldilà dei meriti del Venezia e dell’incertezza di questo campionato, il tecnico neroazzurro farebbe bene a registrare urgentemente la difesa e a stimolare meglio gli attaccanti che sprecano continuamente davanti alla rete.

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