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Il terremoto di ieri sera: lo sciame sismico durava da giorni. E’ sempre la zolla africana che spinge

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terremoto a napoli la gente passa notte in strada

Il terremoto di ieri sera ha fatto notizia per la potenza delle sue vibrazioni, ma il sud della Penisola è già da qualche settimana che trema a livelli preoccupanti. Ieri il sisma ha avuto magnitudo 4.9 ed è stato registrato sui monti del Matese, in Campania. Una scossa che ha spaventato alle 18.08 un’ampia area estesa da Benevento a Napoli con un ipocentro a 10,5 chilometri di profondità.

Solo Tre ore prima, però, il bacino di Gubbio sussultava di nuovo segnando il 3.3 della scala Richter, e il verificarsi di una dozzina di scosse minori negli ultimi 3 giorni faceva presagire lo sciame sismico.

I monti del Matese colpiti ieri sono al centro di una zona considerata ad alta pericolosità sismica con una lunga e significativa storia. Nel 1980 qui si è raggiunto il settimo grado della scala Richter: era il terremoto dell’Irpinia che fece quasi tremila vittime. Ma in precedenza, sia nel 1688 che nel 1805, se ne erano verificati altri due di intensità quasi analoga (tra 6.5 e 7 gradi).

Nelle ultime settimane, comunque, tutto il sud della Penisola ha mostrato una rilevante attività. È tornata la paura a Messina dove il 23 dicembre si sono raggiunti i 4 gradi di magnitudo. E otto giorni prima, nel golfo di Noto, a Capo Passero, lo stesso valore si era superato sia pure di poco (4.1).

Alla base di ciò che accade c’è sempre la zolla africana che, spingendo verso nord la zona euroasiatica, accumula energia periodicamente rilasciata in momenti purtroppo imprevedibili. La sua onga lunga colpisce ovunque, non solo da noi: in Turchia ieri c’è stato un terremoto di 5.9, mentre l’altro giorno un sisma ha colpito nelle Isole Canarie, in Spagna con magnitudo 5.3.

L’assestamento della crosta terrestre che ci interessa è quello lungo tutta l’estensione della catena appenninica, una sorta di «allargamento» in direzione nord-est/ovest, con la parte verso l’Adriatico che si inabissa sotto i Balcani. La notte scorsa anche in Bosnia Erzegovina, nelle vicinanze delle città di Zenica e Kakanjsi, si è verificato un terremoto di magnitudo 4.6 che ha provocato danni alle abitazioni ed è stato avvertito distintamente anche a Sarajevo.

Paolo Pradolin

[30/12/2013]

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