Il Napoli consegna lo scudetto alla Juventus, decide Callejon

ultimo aggiornamento: 10/03/2014 ore 07:12

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Nella notte in cui il Napoli consegna lo scudetto alla Juventus, si riaprono i giochi per la qualificazione diretta alla Champions League.

La Juventus, intanto, vola sullo scudetto a +14, decide un gol di Callejon alla Roma. È una sconfitta molto amara per Garcia, perché la Roma perde anche Strootman: distorsione al ginocchio sinistro dopo 11’, oggi gli esami ma si teme un lungo stop.
Garcia deve affrontare il problema di De Rossi fuori ancora due partite per squalifica, quindi a centrocampo ora sarà emergenza, anche se conforta la prestazione di Taddei.


Il Napoli comunque si gode il meritato trionfo, doveva vincere e ha vinto. Ci è riuscito nonostante una serata nera di Hamsik e anonima di Higuain (molto bravo Benatia sul centravanti argentino), una serata in cui emerge Callejon, arrivato al ragguardevole record di dieci gol in campionato, quindici in stagione.

La serata in cui si consegna, in effetti, lo scudetto alla Juventus abbattendo la Roma, tutto il merito va all’uomo voluto fortemente da Benitez, che ora lo ripaga togliendolo dai guai in una serata che non dava prove di appello. Ora, tralasciando il discorso scudetto, da qui alla fine del campionato sarà la volata tra Roma e Napoli a tenere banco.
Ora sta innegabilmente meglio il Napoli, ma è indubbio che adesso le assenze pesino e che sia necessario il ritorno di Totti per segnare quei gol che sono mancati ieri e contro l’Inter, una settimana fa.

La Roma ha un po’ sorpreso nelle scelte: Romagnoli confermato terzino sinistro, Destro in panchina e Gervinho da prima punta, davanti a Florenzi, Pjanic e Bastos. E proprio l’inesperienza di Romagnoli si è vista in occasione del gol, quando ha perso Callejon in area su bel cross di Ghoulam. Altrettanto grave, però, è stata la palla persa in uscita da Maicon.


Benitez ha sofferto le assenze di Behrami (ginocchio) e Jorginho (influenza): il centrocampo non è stato all’altezza ed è migliorato solo con l’ingresso di Henrique, teoricamente un difensore. Forse ancor più decisivo di Callejon è stato Reina, che ha salvato sullo 0-0 tre grandi occasioni: su Gervinho, Bastos e Maicon.

Si potrà molto discutere sulla scelta di Garcia di giocare senza centravanti, affidandosi a una squadra piena di centrocampisti. Lo sviluppo della gara gli ha dato ragione, ma non il risultato. La Roma ha controllato gran parte della gara, come dice Julio Velasco, però, «chi vince festeggia e chi perde spiega».

Roberto Dal Maschio

[10/03/2014]

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