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[15/06] In merito alle varie polemiche relative alla costruzione del nuovo canile comunale, riteniamo quest’opera una necessità  di civiltà  (Gandhi diceva che la civiltà  di una nazione si misura da come tratta gli animali), preventivata da anni e sempre più urgente, prevista oltretutto dalla legge con appositi finanziamenti.

Anche recenti provvedimenti ministeriali, oltre che l’accresciuta sensibilità , impongono precise prescrizioni per avere rifugi con un numero di cani sostenibile, concepiti non come prigione (comoda soluzione in cui rinchiudere gli animali, a volte per tutta la vita), che rispetti le loro naturali necessità , con una gestione trasparente, aperti al volontariato, alle visite, per favorire al massimo le adozioni di questi esseri viventi che già  hanno sofferto moltissimo per essere stati abbandonati e, molto spesso, maltrattati.. L’attuale canile di San Giuliano, convenzionato con il nostro Comune e con una decina d’altri, non corrisponde a tutto ciò.

 

Vogliamo pertanto che il nuovo rifugio venga realizzato al più presto, a Dese o in un altro luogo migliore ma che possa garantire un subitaneo avvio dei lavori.
 
La raccolta di firme per confermare sostanzialmente quello di San Giuliano ci appare quantomai strumentale e a difesa certamente non  degli animali.
 
Chiediamo inoltre alle altre Amministrazioni comunali di provvedere, anche consorziandosi tra loro, a costruire rifugi decentrati nel proprio territorio (come si sta facendo a Chioggia, a Mira e a Camponogara) in modo da non avere più un canile con un numero di cani inaccettabile, così come attualmente è quello di San Giuliano, che è arrivato a detenere anche più di 900 cani, a fronte di una struttura e di una gestione quantomai inadeguate.

Il randagismo è una realtà  terribile, di sofferenza e morte, causata da noi umani, con gli abbandoni, con il mancato controllo delle nascite, con i mancati provvedimenti di prevenzione e verifica.
Anche la giurisprudenza ha ratificato che gli animali sono esseri senzienti, che provano emozioni e sentimenti.

La disperazione dei cani rinchiusi in rifugi, molto spesso dei veri e propri lager, gestiti da persone che lucrano,  è enorme. Basta guardare i loro occhi, sentire i loro tremori, vedere la loro apatica rassegnazione o la loro forzata aggressività , udire i loro lamenti, per impedirci di essere a  posto con la nostra coscienza.
 
A.V.I. (Associazione Vegetariana It.) Venezia - Animali in città  - Fidoamico -  Cani per Caso -  Gruppo antispecista VegAnzi - L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti Animali) Sezione Treviso/Venezia  - L.A.V. (Lega Anti Vivisezione) Venezia – L.A.C. (Lega Abolizione Caccia) Venezia – E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) Venezia –LE.D.A.R. (Lega Diritti Animali Randagi)

Riproduzione Riservata.

 

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