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mercoledì 04 Agosto 2021

“I rumeni invadono la Gran Bretagna”, inglesi preoccupati per la libera circolazione Ue

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londra inghilterra tower bridge

«Dalla mezzanotte non valgono più le restrizioni sui visti, e solo in questa prima settimana arriveranno in Gran Bretagna settemila romeni e bulgari, mille al giorno. Il primo volo strapieno da Bucarest è atterrato a Londra alle 7.40 di stamane. I primi autobus da Bucarest partono domani e arriveranno qui sabato, un biglietto lo si trova a 50 sterline (circa 60 euro, ndr)» scrive il Daily Express, diffuso giornale inglese, titolando in prima pagina: «Eccoci, Gran Bretagna dei benefit, arriviamo! Timori per l’inizio dell’alluvione degli immigrati».

Enfasi a parte, la svolta a lungo osteggiata da David Cameron e da altri, ora è realtà definitiva: dal primo gennaio non sono più ammesse restrizioni particolari alle frontiere per i cittadini romeni e bulgari che intendano vivere e lavorare in altri Paesi della Ue.

Gli euroscettici affermano: timori per arrivo in massa per goderne la migliore assistenza socio-sanitaria e rubare i posti di lavoro a chi già lotta con la crisi economica.

Fino a oggi erano circa 4 milioni i romeni e bulgari a lavorare in tutta la Ue. I Paesi che ancora applicavano controlli più stretti su passaporti, carte di identità e visti, come: Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Spagna e Regno Unito, non potranno più farlo.

Telecamere e inviati di tg inglesi mostrano cittadine dell’Est che già si spopolano dei propri abitanti Rom, in partenza per l’Ovest. Ma le statistiche dicono che: taxisti, infermieri, badanti, cameriere, sono lavori che non vogliono più fare i cittadini britannici, tedeschi o spagnoli, che aspettano quindi persone dall’Est per coprire quelle assunzoini che oggi sono scoperte.

Solo nel Regno Unito, stando ai siti Web romeni che pubblicano gli elenchi delle inserzioni, sono in offerta immediata 63 mila posti.

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