Grandi Navi a Venezia, il Pd firma il documento sulla Portualità

ultimo aggiornamento: 05/02/2014 ore 15:17

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Approvato il documento del Gruppo di Lavoro sulla Portualità, creato dai circoli del Partito Democratico di Venezia. Con questo rapporto conclusivo, i rappresentati del Pd chiedono di valutare tutti i progetti per riuscire a spostare il traffico croceristico dal Bacino di San Marco, sottoponendoli a ‘’Valutazione di impatto ambientale’’ e con esso, di adeguare anche il Piano regolatore portuale, risalente ormai al 1965.

Il Porto verrà sostenuto dall’amministrazione, tutelando l’occupazione, ma dovrà anche adeguarsi alla città, alla laguna e alla sua salvaguardia. Questo in soldoni ciò che affermando i democratici nel documento stilato.


Come affermato più volte anche dallo stesso sindaco Giorgio Orsoni, nel rapporto è vivo l’invito al Ministero delle Infrastrutture, di valutare soprattutto la possibilità di posizionare le Grandi Navi al Mose, fuori dalla laguna o a Marghera e di dare il via al Piano morfologico della laguna, approvato nel 2001.

L’obiettivo generale del Piano Morfologico è quello di arrestare ed invertire il degrado lagunare, valutare gli scenari migliori in termini economici e tener conto anche degli aspetti culturali della città di Venezia, nonché di proteggere i canali navigabili, l’acqua e l’ecosistema lagunare in generale.

‘’Sono molto soddisfatto, abbiamo ribadito che occorre valutare i progetti sul tappeto ma anche tutelare i posti di lavoro. Con le alternative i posti di lavoro non diminuiranno, anzi’’ così ha commentato Felice Casson, senatore Pd e primo firmatario della proposta, che verrà presentata al Senato tra qualche giorno.


Questo nonostante gli industriali, sindacalisti e rappresentanti delle categorie affermi il contrario. Il presidente degli industriali Matteo Zoppas ha infatti affermato: ‘’Subito il Canale Contorta con la Legge Obiettivo altrimenti niente blocco al passaggio di navi.’’

A sostenere quanto affermato da Casson, ci si metta anche il Comitato ‘’No Grandi Navi’’, che ribadisce, dopo uno studio firmato da Giuseppe Tallara, docente a Ca’ Foscari, come il recupero di yacht e navi di piccole e medie dimensioni possano portare vantaggi e più lavoro al Porto.

Alice Bianco
[05/02/2014]

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