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michael jackson

Gli eredi che si erano costituiti parte civile per la morte di Michael Jackson hanno perso la battaglia miliardaria in tribunale. La madre e i figli di Jacko avevano denunciato i promoter dell’ultimo tour di Michael Jackson asserendo che avevano assunto Conrad Murray come medico personale del cantante, rivelatosi incompetente.

Il dottor Murray, che aveva somministrato al cantante la dose fatale di anestetico per farlo dromire, non avrebbe, secondo l’accusa, tenuto conto della fragilità di salute di Michael e dello stress per le prove del nuovo spettacolo su scala mondiale che aveva registrato il tutto esaurito già in prevendita. Se la giuria avesse ritenuto colpevole Aeg, l’agenzia che promuoveva lo spettacolo avrebbe dovuto sborsare agli eredi di Jackson una somma miliardaria. Il tribunale ha invece deciso che il medico non era incompetente.

Durante il dibattimento sono state fatte deposizioni dei fatti con versioni antipatiche sull’accaduto: i legali dei Jackson avevano fatto ai giurati il ritratto di una agenzia di entertainment fredda e calcolatrice, del dottor Murray disperato finanziariamente. L’agenzia Aeg avrebbe invece dichiarato che il cantante era un tossicodipendente all’ultimo stadio che aveva gia’ chiesto anestetici per dormire durante tour precedenti.

Paolo Pradolin

[03/10/2013]

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