80 euro fino a dicembre o per sempre?

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Gli 80 euro sono solo per il 2014 o per sempre

Il primo mese è stata una piacevole sorpresa per tutti i dipendenti al di sotto della soglia: 80 euro in busta paga qualche piccolo problemino te lo risolvono, ma ora la gente ci conta, e vorrebbe sapere.
Gli 80 euro sono solo per il 2014 o per sempre?
Ci sono state risposte contrastanti finora. Le ambizioni sono state scambiate spesso per sentenza, la verità è che è ancora troppo presto per saperlo di sicuro.

Il decreto legge, annunciato ancora il 12 marzo, è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 18 aprile ed è stato convertito col voto di fiducia il 5 giugno. A questa concessione il governo affida le speranze di spingere i consumi e la crescita dell’economia. Questo lo si scoprirà con i dati sul Prodotto interno lordo (Pil) del secondo trimestre. Intanto, nel primo trimestre il Pil è di nuovo arretrato (- 0,1%). Per il secondo ci sono le previsioni, e queste – dice l’Istat – dovrebbero vedere una leggera ripresa, tra 0,1% e 0,4%.

Le famiglie per riprendere fiducia nei mercati e ricominciare a spendere un po’ di più vorrebbero che il bonus non fosse una tantum, cioè solo per il 2014, ma permanente. Questa piccola plusvalenza – piccola ma significativa – rappresenta per molti l’aumento di uno stipendio bloccato da anni e logorato dall’inflazione. Per quello la domanda è critica.

Gli 80 euro sono solo per il 2014 o per sempre?
Una risposta definitiva la si potrà avere solo con l’approvazione della legge di Stabilità che l’esecutivo presenterà entro il 15 ottobre.
Di certo possiamo dire che per ora il bonus è coperto solo per il 2014, quindi fino allo stipendio di dicembre.
Per il 2015 Renzi ha annunciato che farà di tutto per mantenerlo, promettendo di estenderlo anche a incapienti (redditi fino a 8 mila euro), pensionati e partite Iva.
Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha però fatto sapere proprio ieri il suo messaggio: “si farà se verranno trovate le necessarie coperture”.

Il bonus degli 80 euro è stata la decisione più importante presa dal governo Renzi, senz’altro quella che gli ha donato più popolarità e positività in termini di riscontri.
Ottanta euro in più al mese, che dallo stipendio di maggio corrono nelle tasche di 10 milioni di lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 8 mila e 24 mila euro lordi l’anno (tra 24 e 26 mila il bonus decresce rapidamente fino ad azzerarsi) si sentono.
Tanto è vero che, spesso, ancora prima che arrivassero, i dipendenti pianificavano già come spenderli, soprattutto per bisogno.

Paolo Pradolin

[16/06/2014]

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