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Nella “Gioconda” di Leonardo da Vinci un possibile indizio sulla Sacra Sindone: la scoperta

Un ricercatore brasiliano scopre un potenziale riferimento alla Sacra Sindone nel celebre dipinto di Leonardo da Vinci.

Una nuova scoperta mette in luce un possibile legame tra la Gioconda di Leonardo da Vinci e la Sacra Sindone, il celebre lenzuolo considerato Reliquia del Cristo. L’analisi condotta dallo studioso brasiliano Átila Soares da Costa Filho suggerisce che un dettaglio nel dipinto possa essere interpretato come un’allusione al volto di Gesù, offrendo un ulteriore strato di complessità a uno dei più discussi capolavori della storia dell’arte.

Soares, esperto di arte e tecnologia, ha identificato un particolare nel braccio sinistro della modella, identificata come Lisa Gherardini, che potrebbe rivelare un messaggio nascosto. Secondo il ricercatore, le pieghe del tessuto dell’abito della Gioconda richiamano la forma di un volto umano, evocando il volto di Cristo come appare nella Sacra Sindone, conservata a Torino. Questa scoperta si innesta in un lungo dibattito riguardante le possibili connessioni tra l’opera di Leonardo e la reliquia, nota per le sue profonde implicazioni religiose e storiche.

L’analisi, realizzata attraverso tecniche di riflettografia all’infrarosso dal Centro di Ricerca e Restauro dei Musei di Francia (C2RMF), ha permesso di individuare dettagli che sfuggono all’osservazione diretta. Grazie a queste misurazioni precise, Soares è riuscito a far emergere un “codice” visivo che potrebbe suggerire un’intenzione deliberata da parte di Leonardo, noto per la sua capacità di nascondere significati all’interno delle sue opere.

Questa scoperta non è isolata; alcune delle precedenti ricerche di Soares, focalizzate su messaggi invisibili nella Gioconda, hanno trovato spazio anche sulla stampa ufficiale del Vaticano. L’argomento ha suscitato un rinnovato interesse tra studiosi e appassionati, contribuendo a un dibattito che si protrae da secoli.

Il dipinto, iniziato nel 1503, viene descritto da Soares come un ritratto “proto-3D”, frutto di un’innovativa esplorazione delle percezioni visive e delle emozioni. L’artista, formatosi in un contesto rinascimentale denso di riflessioni filosofiche, potrebbe aver utilizzato la Gioconda per esprimere la sua contemplazione sulla natura dell’esistenza e sul mistero della redenzione. In questo contesto, l’allusione alla Sindone assumerebbe un significato profondo, legato alla risurrezione di Cristo e al superamento della morte.

La tesi di Soares trova sostegno in altri studiosi che hanno esplorato la possibile connessione tra Leonardo e la Sindone, evidenziando un interesse comune per il tema della spiritualità e della mortalità. Tra questi, si citano il medico e autore Gabriele Montera e Yasmin von Hohenstaufen, entrambi impegnati a indagare la presenza di riferimenti religiosi nell’opera di Da Vinci.

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La commissione del dipinto risale a Francesco del Giocondo, un mercante di tessuti fiorentino che desiderava ritrarre la moglie Lisa. Questo contesto storico e sociale è compatibile con l’ipotesi di un interesse di Leonardo per la Sindone, un argomento che ha affascinato l’umanità sin dalla sua apparizione in Europa nel XIII secolo.

Soares sottolinea che l’immagine parla da sé e che, se si confermasse un’intenzione consapevole da parte di Leonardo, ciò non sarebbe sorprendente. L’artista stesso, nel suo Trattato della Pittura, esprimeva la convinzione che anche i dettagli più piccoli potessero contenere un significato profondo, stimolando la creatività e l’immaginazione. La concezione di Leonardo, quindi, invita a un’interpretazione più ricca e stratificata delle sue opere.

La scoperta di Átila Soares da Costa Filho non solo apre nuove prospettive sulla Gioconda, ma alimenta anche un dibattito secolare sul rapporto tra arte e spiritualità in cui l’opera di Leonardo, intrisa di misteri e significati, si staglia e continua a rivelare segreti, invitando gli studiosi a esaminare con attenzione ogni sfumatura. La connessione ipotizzata con la Sacra Sindone potrebbe rivelarsi un ulteriore capitolo in una storia già densa di enigmi e scoperte.

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Paolo Pradolin
Paolo Pradolin
Vice Direttore di questo giornale. Laurea in Psicologia, giornalista e conduttore radiofonico. Una lunga carriera trascorsa tra giornali e radio. Facebook
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