George Clooney evirato per il matrimonio dalla suocera contraria? Tutte balle

ultimo aggiornamento: 13/07/2014 ore 06:30

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George Clooney si sposa a Venezia

Una di quelle storie d’estate che da noi si leggono sotto gli ombrelloni, mentre oltremanica vengono sparate su siti che fanno milioni di contatti e poi pubblicate su giornali “veri”.
George Clooney evirato per il matrimonio dalla suocera contraria? Il titolo è incredibile, e in effetti anche la notizia lo è, tanto che il bel George, di solito molto tollerante con la stampa anche scandalistica, questa volta si arrabbia pure, smentisce, accusa il Daily Mail di essere un ridicolo tabloid, di mentire sapendo di mentire, e rimanda al mittente le scuse del giornale. E chissà se seguirà una causa milionaria.
George Clooney evirato per il matrimonio dalla suocera contraria, dice il titolo, ma andiamo con ordine.
Il Daily Mail, prima con l’edizione online poi con la carta, lunedì 7 luglio spara a caratteri cubitali un titolo, «Può fare molto meglio».
E’ la frase che avrebbe pronunciato Baria Alamuddin «a mezza Beirut» parlando della figlia che pare avviata a giuste nozze con Clooney.
La donna è la madre di Amal, 37 anni, anglo-libanese, avvocatessa e attivista per la difesa dei diritti umani, già ripresa da riviste e rotocalchi a fianco di George, impegnata nell’ultimo periodo, ad organizzare le nozze con cui intende sposarselo.
Amal, la fidanzata, promessa sposa di Clooney, merita di più e di meglio però secondo la madre (riporta il giornale).
Nell’articolo nessun dubbio, nessuna possibilità di equivoci. La famiglia di Amal appartiene alla «setta dei Drusi, una derivazione medievale dell’Islam, i cui membri non devono sposarsi con estranei».
Le ripercussioni, in questi casi, sono drammatiche. Cita il giornale: «diverse donne sono state uccise per aver disobbedito» e poi, stoccata finale: «lo scorso anno i parenti di una donna drusa hanno tagliato il pene all’uomo che lei, nonostante il divieto, aveva voluto sposare, un musulmano sunnita». Conclusione della suocera: «In Libano ci sono cinquecentomila Drusi. Tra questi possibile che non ce ne sia uno che vada bene a mia figlia?». Chiusura finale con gli amici della famiglia di Amal che scherzano sull’ipotesi di un George Clooney che resta senza pisellino.
Due giorni dopo, mercoledì 9 luglio, l’attore ha replicato sul sito del quotidiano americano Usa Today.
I fatti, scrive Clooney, sono totalmente inventati. «La madre di Amal non è drusa, non è mai stata a Beirut da quando sono fidanzato con la figlia e non è affatto contraria al matrimonio».
George Clooney non intendeva però solo fare una smentita, bensì giustamente richiamare l’attenzione sui comportamenti irresponsabili che possono incitare alla violenza scherzando su questioni religiose.
«L’irresponsabilità, in questa epoca, di sfruttare differenze religiose dove non ne esistono non solo è segno di infima negligenza, ma è addirittura pericoloso». E ancora: «Sono figlio di un giornalista; accetto l’idea che la libertà di stampa possa talvolta creare qualche inconveniente alla mia vita privata, ma il Daily Mail … stavolta va ben oltre l’essere un ridicolo tabloid ed entra nel campo dell’incitazione alla violenza» scrive George Clooney.
I direttori dell’edizione online e di quella cartacea si sono scusati con Clooney mercoledì stesso e l’articolo è stato cancellato, ma la spiegazione che hanno dato (semplice errore di valutazione del lavoro compiuto a Beirut da una «affidabile freelance») non ha convinto Clooney.
«O hanno mentito all’origine o mentono adesso» ha dichiarato.


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