Francia ed Inghilterra dicono no ai clandestini, la Lega Nord pure

ultimo aggiornamento: 15/04/2011 ore 16:58

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Inghilterra e Francia dicono no ai clandestini e l’Europa pare stia cominciando trattative più adeguate alla situazione che sta vivendo il nostro paese e alle relative necessità .
La soluzione dunque sta nel rispedirli a casa senza farli approdare sulle nostre coste.

I primi giorni di trattativa in Europa il Ministro Maroni, avanzando proposte affini ricevette un secco no e qualche pacca sulla spalla da parte di pochissimi stati membri.
Ora pare che i due paesi, forse per presa coscienza della loro spinta ed immediata bellicosità  nei confronti della Libia, abbiano avuto un sussulto di senso di responsabilità  appoggiando le richieste italiane. Forse hanno capito che la massa di profughi e clandestini non puntavano solo al bel paese ma, soprattutto, a quei paesi che da decine d’anni sbandierano la multiculturalità  come valore assoluto, che guarda caso sono proprio Francia ed Inghilterra.

Ora che in quelle terre la presenza straniera è talmente alta da stravolgere l’identità  e la fisionomia dei popoli, i Premier parlano di “disagio e disgregazione” dovuti alla presenza di extracomunitari.

La lega Nord da tempo dice che i doveri nei confronti degli immigrati portano ad una vistosa dimenticanza dei diritti degli italiani: è il momento di dare un taglio all’ipocrisia e al tornaconto politico, per affrontare questa situazione urgono pattugliamenti degli organismi europei e rimpatri.

Maurizio Conte

(* Assessore Regionale Veneto Lega Nord)

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