Farmaci per il diabete ritirati. Pipitone (IdV): assessore allerti i medici e le farmacie

ultimo aggiornamento: 30/10/2013 ore 17:26

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iniezione puntura farmaci vaccino

«Chiediamo all’assessore alla Sanità Coletto di mandare una nota ufficiale urgente a tutte le farmacie del Veneto, a tutti gli specialisti diabetologi e a tutti i medici di base della regione, dicendo loro di sostituire, nelle prescrizioni, i farmaci per il diabete Bidiabe e Pleiamide, ritirati dalla casa produttrice». Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Antonino Pipitone, dopo che l’azienda farmaceutica, che li produceva da anni, ha tolto dal mercato il Pleiamide e il Bidiabe, unici farmaci a base di clorpropramide e fenformina.

«Due principi attivi – spiega Pipitone, che di professione è infatti medico diabetologo – i cui benefici erano spesso inferiori ai rischi, soprattutto a fronte dell’esistenza di molti altri prodotti più efficaci e sicuri. Il rischio per i pazienti diabetici esiste, soprattutto per le persone anziane. Non vorremmo che qualcuno, magari con una vecchia ricetta, si presentasse in farmacia ed ottenesse ancora questi prodotti».


«Dobbiamo anche notare – commenta amaro Pipitone – che, dove non è arrivata l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), è arrivato il buon senso della casa farmaceutica, che ha tolto dagli scaffali i due farmaci. Garantire la sicurezza dei farmaci (compito dell’Aifa) dovrebbe significare anche eliminare dal prontuario quelli che si rivelano pericolosi o comunque con un pessimo rapporto rischi/benefici. L’Aifa, che fa capo al Ministero della Salute, ha perso un’occasione per dimostrare di essere un’authority al servizio del paziente».

Redazione

[29/10/2013]


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