Un’esplosione di vaste proporzioni ha scosso la raffineria Eni di Calenzano, in provincia di Firenze. La deflagrazione, avvenuta questa mattina è stata così potente da essere percepita anche a chilometri di distanza, allarmando i cittadini di diversi comuni limitrofi. Una densa colonna di fumo nero si è alzata in cielo, visibile a chilometri di distanza, alimentando il panico tra gli abitanti.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, il sistema regionale di emergenza sanitaria e le forze dell’ordine. L’area intorno alla raffineria è stata isolata e il comune di Calenzano ha emesso un comunicato ufficiale, esortando i cittadini a mantenersi lontani dalla zona interessata dall’esplosione. Le autorità stanno lavorando per mettere in sicurezza l’area ed evitare ulteriori rischi.
Il presidente della Regione Toscana ha confermato la gravità della situazione con un messaggio sui social, dichiarando che tutte le forze di soccorso sono state allertate per fronteggiare l’emergenza. Le cause dell’esplosione sono ancora in fase di accertamento, ma l’area industriale è stata completamente evacuata.
OSPEDALI IN ALLERTA: CAREGGI ATTIVA IL PIANO DI EMERGENZA
In previsione di possibili feriti, il Policlinico di Careggi ha attivato il piano per il massiccio afflusso di pazienti. Questo protocollo straordinario comporta il blocco temporaneo delle attività ordinarie dell’ospedale e la riserva di spazi dedicati esclusivamente all’accoglienza dei feriti. “Allertati tutti gli ospedali e pronto soccorso del territorio a seguito dell’esplosione avvenuta nello stabilimento Eni a Calenzano”. Così sui social il governatore toscano Eugenio Giani.
La popolazione è stata invitata a mantenere la calma e a seguire le indicazioni delle autorità tra cui quelle di non avvicinarsi al luogo dell’incidente, di sprangare porte e finestre e spegnere gli impianti di climatizzazione.
Le squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta per ripristinare la sicurezza nell’area. L’esplosione è avvenuta in un’area definita punto di carico dove le autobotti effettuano il rifornimento di carburante.
L’uscita di Calenzano dell’A1 è chiusa in entrambe le direzioni a causa dell’incendio che si è sviluppato nella raffineria. Autostrade sul proprio sito invita ad utilizzare i caselli di Scandicci o di Barberino del Mugello per uscire dall’A1. Anche la circolazione ferroviaria è sospesa sulle linee convenzionale Firenze-Bologna e Firenze-Prato-Pistoia per l’intervento dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine a seguito dell’esplosione avvenuta al di fuori della sede ferroviaria in località Calenzano. Lo rende noto il sito Infomobilità di Rfi: i treni subiranno limitazioni e cancellazioni.
Al momento risultano: due morti, nove feriti e tre dispersi. E’ quanto spiega la prefettura di Firenze.
” Invitiamo la popolazione a non avvicinarsi al luogo dell’esplosione nell’area Eni nei pressi del campo sportivo”. Lo scrive il Comune di Calenzano su Fb. “Si è verificata un’esplosione nell’area Eni nei pressi del campo sportivo (via del Pescinale). L’area dell’incidente è circoscritta. Al momento sono in corso le verifiche del caso. ‘ . Ai residenti in zona raccomandiamo di “. (ANSA).
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