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Emergenza casa a Venezia, il Consiglio si scalda e alla fine nulla di fatto

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venezia dall alto

Il consiglio comunale straordinario sull’emergenza abitativa che si doveva tenere ieri si è concluso con un nulla di fatto: al momento della votazione dell’ordine del giorno proposto dalla maggioranza è mancato il numero legale.

Ieri a Ca’ Farsetti è stato un pomeriggio nervoso, con pubblico, striscioni, applausi e fischi.
La seduta è stata resa ancora più ‘calda’ dal tema delle occupazioni abusive, in particolare delle 34 dell’Assemblea sociale per la casa.

Poi la relazione dell’assessore Bruno Filippini. I numeri sono da emergenza abitativa: delle 2940 domande approvate dell’ultimo bando, ad oggi sono stati assegnati 164 alloggi («pensiamo di arrivare a 300 a fine consiliatura») dei quali 115 per emergenze e 58 per assegnazioni da graduatoria.

Sul totale dei 5.507 appartamenti pubblici, quelli sfitti sono 559 e quelli abitate senza titolo 218.
E qui le contestazioni: «Ha diritto solo chi entra col piede di porco?», ribatte Costalonga di Fratelli d’Italia.

Alessando Vianello di Prima il Nord punta i piedi sulla «legalità» e Cesare Campa (FI) attacca: «I discorsi sui 183 alloggi da restaurare, i bandi da fare, i controlli li sentiamo da troppo tempo». La minoranza chiedeva di bloccare i cambi d’uso in alberghi a Venezia, ma per legge non si può ed è stato respinto l’ordine del giorno.

Redazione

[27/02/2014]

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