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Virus Ebola in Africa, la situazione peggiora

Ebola, il virus che sta facendo paura al mondo, sembra aver trovato in Liberia il suo Paese d’elezione. Il paese africano registra 411 morti accertati, 116 casi solo negli ultimi due giorni.
Ebola sta dilagando e, come già accaduto in altri focolai e in altri periodi, uno dei dispositivi ipotizzati per evitare una pandemia era quello di chiudere le strade: una specie di sbarramento per isolamento di tipo militare, ipotizzata non per condannare centinaia di persone, bensì per salvarne migliaia e forse milioni.

La voce si è propagata incontrollata e nella fantasia popolare la proposta è diventata prima certezza, poi delirio.
Sabato sera un gruppo di giovani armati di bastoni, al grido di «non c’è l’Ebola in Liberia», ha assaltato il centro sanitario allestito in West Point dove si trovavano in isolamento 30 persone già risultate positive ai test.
L’assalto ha fatto fuggire le infermiere e anche i malati.
Ora quelle persone sono tornate libere di contagiare all’esterno. Non solo, ma gli assalitori hanno pensato bene di depredare i locali di quel poco che si poteva portando via tutto: strumenti, lenzuola anche macchiate di sangue, materassi, tutto certamente veicolo del virus se in contatto con malati.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha trovato anche il modo di fare autocritica per aver sottovalutato il problema inizialmente, ha fatto sapere che l’epidemia non risparmia affatto il personale sanitario, nonostante la cultura professionale e la competenza.
Ebola in Africa Occidentale ha colpito 170 tra infermieri e medici uccidendone un’ottantina finora.

L’Oms ha proclamato l’emergenza internazionale. Liberia, Sierra Leone e Guinea vanno incontro ad cordone di isolamento: il Kenya da domani rimanderà indietro i viaggiatori provenienti dai tre Paesi, la Kenya Airways come altre compagnie ha sospeso i voli.

Ebola con il suo nuovo focolaio, partito questa volta a febbraio dalle foreste della Guinea, continua a mietere vittime sembrando inarrestabile, ignoranza e superstizioni popolari fanno peggiorare la situazione fornendo al virus un aiuto in più di cui non ha certo bisogno.

Paolo Pradolin

18/08/2014

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