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[19/11] Domattina, alle ore 11.00, a Venezia, presso Calle Gregolina nel sestiere San Marco, sarà  inaugurata una nuova targa in memoria del maresciallo di Pubblica Sicurezza Savino Sinisi.

Il Maresciallo Sinisi, dopo essere stato colpito con corpo contundente da un folle, moriva il 9 gennaio 1980, il giorno dopo l’aggressione, a seguito delle gravi ferite riportate.Alla cerimonia, organizzata dal Commissariato di P.S. “San Marco”, suo ufficio di appartenenza, saranno presenti il Questore Fulvio Della Rocca, il Cappellano Provinciale della Polizia di Stato don Giuseppe Costanini, il dirigente dello stesso Commissariato, dr. Eugenio Vomiero ed i familiari del Maresciallo Sinisi.

La vicenda.
L'assassino del maresciallo Sinisi era un uomo di 79 anni, definito dalle cronache del tempo di forza erculea, il quale aveva scontato trent’anni di carcere per un efferato delitto. Ex gondoliere, nel 1947 aveva assassinato una donna a scopo di rapina, sezionandone il corpo e gettando poi in laguna i resti dalla propria gondola. Arrestato dalla Polizia era rimasto in manicomio criminale sino al 1972 quando ne era uscito, venendo ammesso alla firma del registro dei sorvegliati speciali, dove il Maresciallo Sinisi era Comandante della Squadra di Polizia Giudiziaria. L’omicida si era erroneamente convinto che il Sottufficiale fosse uno di coloro che lo trassero in arresto nel 1947, ed ossessionato dalla smania di vendicarsi aveva deciso di assassinarlo. Il Maresciallo Sinisi trasportato d’urgenza presso l’Ospedale Civile di Venezia, dove suo figlio Francesco, da poco laureato in Medicina svolgeva in quel momento praticantato, non si sarebbe più ripreso, e viste le sue drammatiche condizioni, trasportato presso l’O.C. di Padova dove morì il giorno seguente.

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Una persona ha commentato

  1. Io ricordo con immenso dolore la morte del maresciallo Sinisi e la partecipazione al funerale insieme al mio papà l’appuntato di P.S.del distretto di S. Marco Vincenzo Moscatelli molto amico fraterno di Savino. Io avevo appena 22 anni e mezzo. Poi mi sono laureata in medicina e conoscevo il figlio Francesco che fatalità era presente di guardia quando mia madre è mancata.
    Ora con immenso dolore ho appreso la perdita improvvisa di un caro amico e collega. Ciao Francesco!

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