Diritti tv sul calcio, dovremo cambiare decoder?

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E’ ancora tutto in alto mare. Nonostante ieri l’assemblea dei club di serie A avrebbe dovuto decidere l’assegnazione dei diritti tv per il triennio 2015-2018, nessuna decisione è stata presa.
I Diritti tv sul calcio sono una discussione infinita che riprende domani, dopo tre ore di discussioni alquanto accese avvenute ieri. Giovedì scade il termine ultimo per l’attribuzione fissato dal bando.

E’ ormai chiaro che la Lega è crca la massimizzazione degli introiti, che nella stagione 2013-2014 sono stati di 838 milioni di euro. La cifra potrebbe salire per i prossimi tre campionati (2015-2018) a un miliardo e 86 milioni all’anno se venissero accolte le offerte più alte, ma evidentemente ciò non è ancora sufficiente per tutti i rappresentanti della Lega.

Se venissero accettate le proposte la situazione prenderebbe così corpo: a Sky le partite delle squadre migliori ma sul digitale terrestre, a Mediaset gli stessi match ma sulla piattaforma satellitare. Il che comporterebbe una rivoluzione nel calcio in tv, dal momento che oggi Sky trasmette su satellite e Mediaset su digitale, cioè proprio l’opposto.

Come si è arrivati a questo punto?
I diritti tv sul calcio sono stati posti in vendita con cinque pacchetti: A) tutte le partite delle 8 squadre principali solo per la piattaforma satellitare. B) Stessa offerta ma solo per il digitale terrestre. C) Interviste e spogliatoi. D) Tutte le partite delle altre 12 squadre (a prescindere dalla piattaforma). E) Qualche partita su Internet. All’apertura delle buste, Sky avrebbe offerto 355 milioni per le partite delle 8 squadre principali sulla piattaforma satellitare e 420 milioni per il digitale terrestre, 120 milioni per le altre 12 squadre. Mentre Mediaset avrebbe offerto 350 milioni per il pacchetto A, 280 per il pacchetto B e 306 milioni per il D. Dunque la Lega sarebbe orientata ad assegnare a Mediaset il pacchetto A e il pacchetto D e a Sky Italia il pacchetto B.

Di fronte a tale scenario ieri mattina è intervenuto a gamba tesa il gruppo di Murdoch, che ha diffidato la Lega Calcio e il suo presidente, Maurizio Beretta, dall’assegnare i diritti tv fuori dalle regole del bando. «È un passo a cui siamo stati costretti perché il rispetto delle regole è sempre fondamentale e in questa gara noi abbiamo fatto le offerte più alte», ha spiegato Sky.

A fine giornata è arrivata la reazione di Mediaset, che ha inviato una contro-diffida nei confronti dell’emittente rivale per turbativa d’asta e concorrenza sleale con minaccia di danni nei confronti di Sky e Lega in caso di assegnazione congiunta dei pacchetti A e B.

I diritti tv sulla Champions League sono già stati acquistati da Mediaset, mentre ora per la Serie A si profila all’orizzonte uno scenario in cui gli utenti già clienti di una delle due piattaforme, devono cambiare sistema di ricezione per passare dal satellitare al digitale terrestre, o viceversa.

Redazione

[24/06/2014]

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