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Prepensionamenti ai dipendenti pubblici del ministro Madia del Governo Renzi, dove e quando?

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ministro pubblica amministrazione marianna madia

Prepensionamenti, mobilità obbligatoria, rotazione dei dirigenti e tetto agli stipendi dei manager. Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia del governo Renzi ha le idee chiare su come tirare su un’importante sezione del fronte lavoro in questo paese sfiancato e vecchio.

Il ministro, che tra pochi giorni presenterà il suo programma, rispondendo a margine di un convegno ad una domanda sugli 85 mila dipendenti pubblici che sarebbero in esubero, ha detto che non si sta pensando ad uscite traumatiche di personale ma piuttosto a «prepensionamenti» anche «per aiutare i giovani ad entrare nella Pubblica amministrazione». Eventuali carenze di organico, ha aggiunto Madia, potranno essere coperte anche con «una sana mobilità obbligatoria» del personale.

Madia, vista l’urgenza, può darsi che non si faccia neanche intortare dai soliti tavoli infiniti per le trattative ma proceda direttamente, queste sarebbero le sue intenzioni.
I sindacati si oppongono, ma non tutti: «Noi pensiamo che il ministro farebbe bene umilmente ad adoperare il suo compito nell’interesse generale anziché della chiacchiera generale», ha commentato Raffaele Bonanni per la Cisl.

I prepensionamenti sono una soluzione però che ha ricevuto apprezzamenti dal segretario della Funzione pubblica Cgil, Rossana Dettori (sì se si assumono i giovani, a partire dai vincitori di concorso e dai precari) e dal leader della Uil, Luigi Angeletti: «Ottima idea far entrare i giovani».

A questo punto è scattata la corsa alle informazioni e alle cifre, moltissimi lavoratori pubblici dello Stato e degli Enti Locali stanno cercando di capire se entreranno nel provvedimento.
E’ bene dire che il ministro ha chiarito che non si tratta di una riforma, anzi si tratta di applicare certe possibilità previste dal Governo Monti e anche prima, per ripristinare per qualcuno i trattamenti in vigore prima della legge Fornero.
E’ inutile, come si sente parlare in questi giorni, discutere di 35 anni di servizio e 57 d’età, oppure 37+61 come si legge da un’altra parte. Sono tutti discorsi prematuri: i dati non sono ancora stati comunicati dal ministro Madia, che dovrà discuterne l’applicazione per decreto.

Il prepensionamento dei dipendenti pubblici, inoltre, è solo una
delle ipotesi allo studio per ridurre e svecchiare queste categorie, altre sono la mobilità obbligatoria e il part time negli ultimi anni.

Paolo Pradolin

[27/03/2014]

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7 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Lei sig. ministro sta lavorando bene e’ sulla buona strada giusta, dopo 40 anni di servizio e 60 di eta’ io credo di aver dato allo stato il massimo e’ giunta l’ora di andare in pensione dare spazio ai giovani che sono il nostro futuro. Sono anni che sono al potere e non hanno mai fatto nulla per i giovani. i sindacati sig. camusso la uil ,cisl chiedo doverano quanto la fornero con monti con la sua riforma e con le finte lagrime ha distrutto il paese ITALIA. Le auguro un buon lavoro .(auguri x la sua figli)

  2. La prego…faccia in modo di mandarci in prepensionamento, non c’è la faccio più. Ho 55 anni con tanti anni di lavoro, problemi famigliari…..magari ci dia la possibilità di scegliere, perchè bisogna essere costretti a morire sul lavoro??? grazie 1000

  3. finalmente un ministro dotato di buon senso, qualità sempre più rara. Nella scuola s’è vista un’ esperta di neutrini del gran sasso (Gelmini ) poi un acuto Profumo che dalla sera alla mattina voleva aumentare di 6 ore l’ orario cattedra ai soliti sfaticati, ora un ministro che
    a) a Padova visita solo una scuola paritaria ( e al Provveditore Iacolino, imbarazzato, dice che ha voluto con questo dare un messaggio! ) e che
    b)critica la Sua idea di svecchiare con un realistico ricambio generazionale, quando è proprio nella scuola che, analizzando le percentuali per fascia di età, il gap con ocse e i paesi d’Europa è paradossale e insostenibile.
    E’ chiaro che il primo passo è allora il pensionamento dei quota 96 della scuola, vittime dell’ invasato furore di una distratta-incompetente Fornero. CONTINUI COSI’!!

  4. mandaci a casa, a 65 basta! contributi o no ognuno piglia per quello che ha versato. Non ne possimo più lo volete capire?

  5. Lei sig Ministro sta lavorando bene è sulla strada giusta, dopo 41 anni di lavoro io credo di aver dato allo stato il massimo è giunta l’ora di dare spazio ai giovani che sono il nostro futuro. Non si faccia intimorire da gente che parla ma sono anni che sono al potere e non hanno mai fatto nulla per salvaguardare i lavoratori.
    Alla signora Camusso chiedo dovera quando la signora Fornero con la sua riforma e con le finte LACRIME ha distrutto il bel paese ITALIA. Le auguro un buon lavoro e spero riesca in quello che crede siamo con lei.

  6. Brava Ministro,
    finalmente idee nuove. Non si può stare negli Uffici ed uscire direttamente nella bara. Nel mio ufficio la media dell’età è 50 anni (ad essere generosi). Assumete in nostri figli solo così ci può essere certezza nel futuro (alle poste lo hanno fatto). Avete mai pensato ad un infermiere ultrasessantenne che deve spostare un malato ricoverato ?…. FORZA MINISTRO siamo tutti con LEI

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