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Detenuto trovato con 2 telefoni. Assolto per insussistenza del fatto

All'interno del Carcere veniva sottoposto a perquisizione che dava esito positivo rinvenendo due telefoni completi di carcabatterie.

Assolto perché il fatto non sussiste.

Accolta in pieno la tesi difensiva avanzata dal difensore di fiducia del detenuto, l’avvocato avellinese Rolando Iorio, il quale ha sostenuto l’assoluta mancanza di qualsiasi accertamento in ordine all’effettivo funzionamento dei 2 telefoni ed al loro utilizzo da parte del suo assistito.

R.M., classe 2000, detenuto nel carcere di Secondigliano, in data 23 giugno 2023 mentre svolgeva la sua attività lavorativa di “spesino” all’interno del Carcere veniva sottoposto a perquisizione che dava esito positivo dal momento che sulla sua persona venivano rinvenuti uno smartphone Alcatel ed un telefono L8Star, completi di carica batterie.

Nella giornata di oggi il Tribunale di Napoli, Settima Sezione Penale, dopo una lunga camera di consiglio ha recepito in pieno le argomentazioni prospettate dalla difesa, mandando assolto il ventiseienne perché il fatto non sussiste.

Il Pubblico Ministero aveva invece chiesto una condanna ad anni 1 di reclusione.  

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Balzaimo redattore
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Giornalista professionista, pubblica con questo pseudonimo su La Voce di Venezia. redazione@lavocedivenezia.it
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