Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Gli inquirenti di Roma hanno avviato verifiche dopo la denuncia presentata venerdì da un uomo che ha segnalato il furto della propria minicar nera, lo stesso tipo e colore del mezzo utilizzato negli attacchi avvenuti tra il 4 e il 5 ottobre in zona Monteverde Vecchio e Testaccio.
Le denunce legate a questi episodi sono al momento sei. La più recente è quella del 67enne che si è rivolto ai carabinieri della stazione di Roma Monteverde Nuovo: ha raccontato di essere stato avvicinato nella tarda serata del 4 ottobre in viale dei Quattro Venti da una microcar nera con a bordo due persone e di essere stato colpito al fianco con un tubo in plastica. L’uomo non ha richiesto soccorsi.
Altre segnalazioni registrano dinamiche simili: il passeggero della minicar si sporge dal mezzo e colpisce chi circola in bici o in monopattino per farlo cadere, quindi il veicolo fugge. Tra i casi denunciati c’è anche la testimonianza di una donna che ha detto di essere stata spinta mentre andava in bicicletta.
Nel fascicolo per il ferimento dell’attore Davide Iacopini la Procura di Roma procede per tentato omicidio. Iacopini è ricoverato al San Camillo in condizioni gravi ma stabili, con prognosi riservata, ed è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico. La famiglia ha espresso ringraziamento al personale sanitario, alla Procura e alle forze dell’ordine, chiedendo rispetto della privacy.
Gli investigatori dispongono inoltre un parziale identikit: uno degli aggressori sarebbe un ragazzo biondo di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Sulla segnalazione del furto della minicar dovranno ora essere effettuate verifiche per capire eventuali collegamenti con gli episodi denunciati.
La minicar è un veicolo di dimensioni ridotte equiparato per legge ai quadricicli e molto diffuso tra i giovani senza patente nelle grandi città; il costo elevato ne limita tuttavia la diffusione in alcune famiglie. Secondo dati del 2008 citati nelle indagini, i quadricicli leggeri presentano un indice di mortalità doppio rispetto ai mezzi a due ruote e triplo rispetto agli autoveicoli.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google