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Da Treviso al Senegal, il Paese africano rivuole i suoi emigrati

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lavoro fabbrica

Sono venuti qui in Italia in cerca di lavoro, ne hanno trovato uno, hanno imparato qualcosa ed ora è il loro Paese d’origine che li rivuole indietro. ‘’Si sono specializzati e servono in Africa’’.
Sono circa 600 gli stranieri sbarcati sulle nostre coste e pronti ora a far ritorno in patria (anche se nel territorio trevigiano sono circa il sestuplo).

Lo dicono loro stessi infatti, che anche qui nel NordEst la situazione non è più delle migliori. Erano venuti qui guardando al Veneto come la terra promessa, si sono poi stabiliti trovando lavoro e ricongiungendo le loro famiglie, ma ora è tempo di crisi e chi può scappa.

La Marca già dal 2008-2009 aveva consigliato agli immigrati di ritornare al proprio Paese perché non dovessero star qui disoccupati, dopo cinque anni la situazione è peggiorata e finalmente alcuni africani, nelle specifico senegalesi, hanno pensato di accogliere la proposta e ritornare indietro.

Acquisite nuove competenze, faranno ritorno a casa per mettere in pratica ciò che hanno imparato, ma questa volta, grazie anche all’aiuto di alcune imprese del territorio della Marca e non solo (anche l’Unione Europea e la Regione Veneto), costruiranno prima delle abitazioni lì (600), al costo di 20mila euro ciascuna.

Da parte loro, in Senegal, Mamadou Lamine Diouf, membro del Consiglio economico, sociale e ambientale ha espresso la sua disponibilità ad accogliere i propri emigrati, dichiarando: ‘’La crisi c’è in tutto il mondo, ma il nostro Paese è pronto ad accogliere chi ha voglia di lavorare’’.

Redazione

[10/06/2014]

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