La tredicesima edizione di “Da Santo a Santo” si è conclusa a Padova con un conto finale di 235.173 euro destinati alla ricerca sui tumori cerebrali. La maratona ciclistica della Fondazione Giovanni Celeghin ha coperto 1.416 chilometri in sei tappe, da Reggio Calabria fino alla città del Santo, raccogliendo solidarietà e risorse per progetti scientifici.
La pedalata, promossa in memoria di Giovanni Celeghin, imprenditore padovano scomparso a causa di un glioblastoma multiforme, si è svolta dal 1° al 6 giugno e ha attraversato Cosenza, Potenza, Bari, Vasto e Pesaro prima dell’arrivo finale a Padova. Sul percorso è stato possibile affiancare momenti di sensibilizzazione e iniziative di raccolta fondi che hanno coinvolto comunità locali e la rete dei punti vendita del gruppo DMO.
Secondo la fondazione, il risultato 2026 supera la somma raccolta nell’edizione precedente e porta il totale complessivo delle tredici edizioni oltre i 2,2 milioni di euro: 2.200.173 euro. Per la presidente Annalisa Celeghin il dato economico nasconde un valore più ampio: «I 235.173 euro raccolti non sono soltanto un risultato economico: sono la somma di migliaia di gesti di fiducia nella ricerca». La fondazione ha espresso il proprio ringraziamento a donatori, partner e a quanti hanno sostenuto la pedalata, ribadendo che l’arrivo a Padova non coincide con la fine dell’impegno.
A guidare la marcia è stato Fabio Celeghin, amministratore delegato di DMO Spa e vicepresidente della Fondazione, che continua così a trasformare la passione per il ciclismo in un’azione concreta a sostegno della ricerca. «Quando arrivo a Padova la fatica si ferma, ma il motivo per cui pedalo resta», ha dichiarato Celeghin. «Da Santo a Santo nasce dalla passione per la bicicletta che condividevo con mio padre e dal desiderio di trasformarla in qualcosa di utile per gli altri. Sapere che quest’anno, dopo 1.416 chilometri, siamo riusciti a raccogliere più di 235 mila euro dà un significato ancora più grande a ogni salita, a ogni giornata difficile, a ogni chilometro. La ricerca ha bisogno di tempo, di risorse e soprattutto di persone che decidono di non fermarsi».
Edizione dopo edizione, la manifestazione ha accumulato chilometri e visibilità: secondo la Fondazione, Fabio ha ormai percorso oltre 12.800 chilometri con le iniziative legate all’evento, un impegno che ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica e a costruire una rete di sostegno per i progetti finanziati.
I fondi raccolti saranno impiegati per finanziare progetti scientifici e iniziative di supporto ai pazienti e alle loro famiglie. Dal 2012 a oggi la Fondazione Giovanni Celeghin ha destinato oltre 4,5 milioni di euro alla ricerca sui tumori cerebrali e ad attività di sostegno: borse di studio per giovani medici, servizi di assistenza psicologica per pazienti e caregiver e dotazioni per strutture ospedaliere sono tra gli interventi finanziati.
La Fondazione si avvale inoltre di un comitato scientifico per la valutazione dei progetti, presieduto dal professor Giorgio Palù. Ogni anno viene pubblicato un bando per l’assegnazione delle risorse: enti ospedalieri, università e centri di ricerca possono candidare i loro progetti e i più meritevoli ottengono finanziamenti. Nel corso degli anni sono stati sostenuti progetti in centri di eccellenza in Italia e all’estero, con contributi a strutture di Milano, Roma, Napoli, Genova, Oxford, Pisa e Padova.
La riuscita dell’edizione 2026 è stata resa possibile anche dal sostegno di partner tecnici e commerciali: ALPS, Pinarello, SUNTIMES, Selle Royal Group, Inovys Logistic, Giordana, Dolomia, ProAction, Hadmin, UNDICI3, Bottazzo Design e Relizont. Hanno contribuito alla raccolta fondi, attraverso le loro reti di punti vendita, L’Isola dei Tesori, Caddy’s e Beauty Star.
Un’attenzione particolare è stata infine riconosciuta alla collaborazione con realtà sportive: RCS Sport e il Giro d’Italia Women hanno affiancato la Fondazione nel 2026, amplificando la visibilità della campagna e il messaggio sull’importanza della ricerca nei tumori cerebrali.
Da Santo a Santo è finita anche quest’anno a Padova. La ricerca continua.
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