Crollo Carlo Steeb: nelle carte dell’appalto la richiesta di verifica alle strutture

ultimo aggiornamento: 16/10/2013 ore 13:50

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crollo carlo steeb

Accertati i danni subiti al tetto della Chiesa della casa di riposo “Carlo Steeb” al Lido di Venezia, continuano incessanti i controlli alla struttura. A richiedere che venga passata al setaccio la zona, il Direttore della Usl 12, Giuseppe dal Ben, mentre l’incaricato che dovrà accertare le cause del crollo è stato scelto da Venezia Sanità (società dell’Usl 12) ed è Renato Vitaliani, professore associato di Tecnica delle Costruzioni dell’Università di Padova.

In primo luogo verrà valutata la tenuta strutturale dell’edificio, così come le norme di sicurezza e si tenterà di ricostruire il momento del crollo, per capire cosa possa averlo causato.

“L’evento non era in alcun modo prevedibile – aggiunge l’Usl 12 – dato che non risultano segnalazioni recenti di problemi alla struttura, né vi erano altri elementi che potessero far pensare ad un pericolo di crollo.”
Documenti alla mano però, quello tecnico allegato al contratto d’appalto (da aprile di quest’anno affidato da Venezia Sanità alla cooperativa Codess) indica proprio la richiesta di un controllo alla struttura per alcuni problemi in precedenza lamentati.

Il segretario della Fpl-Uil Pietro Polo, ha spiegato: “Tra gli impegni richiesti dal nuovo capitolato c’era proprio quello di sistemare tutti gli edifici in base alle norme di sicurezza. Solo che la Chiesa era l’ultima delle preoccupazioni di tutti. Molto più timore destava invece la situazione degli edifici e dello stabile: sono anni che non ci mettono le mani, l’ultimo restauro dovrebbe risalire alla vecchia gestione, quella delle Sorelle della Misericordia.”

La Codess da parte sua non vuol difendersi ne’ rilasciare dichiarazioni, e nella figura del responsabile Area Veneto, Marco Ranzato, opta per un “no comment”.

Il sindaco Giorgio Orsoni ha espresso una sua opinione, dicendo: “Da quello che capisco non è un edificio particolare, non si tratta del caso di immobili antichi di Venezia, penso che si dovrà valutare l’incuria della proprietà o di chi lo aveva in consegna.”

Alice Bianco

[04/10/2013]

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