Continua il campionato tra certezze e piacevoli sorprese

ultimo aggiornamento: 07/10/2013 ore 14:41

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campionato serie A

Siamo arrivati alla settima giornata di campionato, un bilancio dell’andamento delle squadre ora, è decisamente più veritiero.

Tutte le squadre stanno comunque rispettando il mio punto di vista iniziale, a partire dal Milan. La squadra rossonera conferma la pochezza generale, soprattutto in difesa dove ne’ a livello Nazionale e ancor meno Internazionale, ci si può presentare con Costant, Zapata e Muntari.


L’attacco, se Balotelli non è disponibile, è decisamente un reparto spuntato. Matri non riesce a ritrovare la via del goal e Robinho per quanto impegno ci metta non è un bomber. Confermo che gli 8 punti fino a qui conquistati sono già un miracolo.

Incredibile invece la Roma, nell’unico anno in cui la dirigenza americana non ha parlato di progetto, si ritrova prima in classifica con sette vittorie e soprattutto venti goals fatti e uno solamente subito.

La squadra giallorossa ha gioco, una solidità difensiva e soprattutto segna a ripetizione. Garcia si è inserito alla perfezione nell’ambiente romano e ha dato compattezza all’ambiente.


Il Napoli dopo la sosta inaspettata con il Sassuolo (e quella in Champions con l’Arsenal), ha ricominciato la sua corsa con un sonoro 4 a 0 al Livorno.

La squadra partenopea ha decisamente un buon gioco e Pandev, pur non essendo Higuain (lo si intuisce anche dal diverso cognome), ne è un valido sostituto.

Inoltre a giovare maggiormente del gioco di Benitez è Hamsik che segna con maggiore regolarità. Problema persistente del Napoli è la mancanza di un grande difensore a cui De Laurentis non ha mai posto rimedio.

L’Inter con Mr. Mazzarri aveva ritrovato la grinta e risultati, tanto da domandarsi se quelli che ha a disposizione sono veramente gli stessi giocatori di Stramaccioni. Invece la sconfitta casalinga con la Roma ha ridimensionato i sogni neroazzurri ma non ha sminuito il lavoro di ricostruzione del tecnico. Perché se Nagatomo o Alvarez non erano dei brocchi lo scorso anno, non sono dei campioni oggi ma degli onesti giocatori.

Passando alla Fiorentina, Montella non riesce a far fare il salto di qualità alla sua squadra. E’ vero che il grande colpo di mercato Gomez ha dovuto dare subito forfait ma forse il valore dei giocatori in rosa è stato sopravvalutato. Grande nota lieta, la rinascita di Giuseppe Rossi, che ha ritrovato la nazionale dopo quasi due anni.

Al quinto posto il sorprendente Verona di Mandorlini, un allenatore dimenticato troppo in fretta dal calcio italiano. La squadra ha un’identità e un gioco collaudato. Tutti gli interpreti sanno esattamente cosa fare e anche se a volte sorprende l’incapacità di battere i falli laterali (ogni volta la palla viene consegnata agli avversari), la posizione in classifica non è frutto del caso e della fortuna. Come sostenuto da qualche giornalista televisivo domenica scorsa.

La lotta salvezza ha visto ovviamente l’uscita dell’Udinese; come ogni anno e come avevo preventivato, a Guidolin servono sempre una decina di giornate per capire i giocatori e il materiale umano che ha a disposizione. Certo, un giorno sarà difficile sostituire Totò Di Natale, se mai si ritirerà.
Per chiudere: la lotta salvezza sta vedendo invischiate le squadre preventivate all’inizio dell’anno. Ora il Genoa ha ritrovato Gasperini, nella speranza di un nuovo miracolo ma solitamente le minestre riscaldate…

Mattia Cagalli

[07/10/2013]

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