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giovedì 23 Settembre 2021

Il Comune di Venezia querela Emilio Fede

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La notizia si riferisce ad un servizio televisivo andato in onda su “Sipario Notte”, a cura di Emilio Fede, in cui si poteva vedere un inviato nei paraggi dell'ospedale Civile a raccontare gli episodi di criminalità  e droga per cui Venezia sarebbe famosa.
Le banalità  inventate nel servizio hanno provocato la reazione del nostro Comune che dopo aver ponderato diversi giorni sulle soluzioni più opportune per salvaguardare l'immagine di città  e cittadini, ha così deciso.

“Bisogna iniziare a dare un segnale. Bisogna opporsi a questo tipo di giornalismo e difendere il buon nome della città ”. Queste le parole del vice sindaco, Michele Vianello, oggi alla conferenza stampa a Ca’ Farsetti, assieme al consigliere comunale Piero Rosa Salva, durante la quale è stato proiettato il servizio andato in onda l'11 ottobre su “Sipario Notte” – nuovo programma di Emilio Fede su Rete 4 – in cui Venezia, ed in particolare la zona dell’ Ospedale civile e della Scuola elementare Giacinto Gallina, è stata presentata come luogo di spaccio di droga a rischio sicurezza.

Sono moltissime le e-mail di cittadini indignati pervenute al Comune nelle ultime due settimane e oltre 100 i messaggi di protesta su YouTube riferiti allo spezzone del servizio, che, peraltro,  ha registrato già  7 mila accessi (a riprova della “pubblicità ” che il rotocalco televisivo è riuscito a crearsi).
Le misure che l’Amministrazione intende adottare contro quello che Vianello non ha esitato a definire un “servizio demenziale e un esempio di pessimo giornalismo” : lunedì il Comune darà  l’incarico all’ Avvocatura Civica di verificare gli estremi per sporgere querela e chiedere i danni arrecati all’immagine della città , in secondo luogo, presenterà  un esposto all’ Ordine dei Giornalisti.

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